Il “Maccarrone” all’Audax Ragusa

Print Friendly, PDF & Email

placcaccioaudaxDomenica scorsa si è disputata a Catania, sui campi della Cittadella Universitaria, la quindicesima edizione del Trofeo Roberto Maccarrone, l’ormai tradizionale appuntamento riservato alle squadre giovanili e organizzato dal CUS  per ricordare la terza linea catanese (ha giocato sia con il Cus che con l’Amatori) prematuramente scomparso 16 anni fa.

Nella categoria Under 14 è stata la ragusana Audax a portare a casa il trofeo. Nel primo incontro i ragusani hanno affrontato i pari età dei Briganti di Librino vincendo per 55 a 0. Nel secondo incontro sono stati i ragazzi del Cus a battere i giovani Briganti. La terza partita, nei fatti una finale, ha visto la vittoria dell’Audax, che ha battuto il Cus per 29 a 0.

Di fronte le due formazioni che in questa stagione hanno vinto il maggior numero di incontri (7 i catanesi, 9 su 9 i ragusani). L’incontro è stato piacevole, e che ha visto, almeno nel primo tempo, una supremazia dal punto di vista fisico dei catanesi, mentre i ragazzi dell’Audax sono apparsi più organizzati.

Al 9’minuto il centro ibleo Zago, porta in vantaggio i suoi, finalizzando una bella azione corale della linea dei trequarti, Gulino Andrea non falliva la trasformazione portando il parziale sul 7 a 0.

Il CUS tentava di reagire, ma gli attacchi etnei erano ben contenuti dall’ottima organizzazione difensiva ragusana, erano anzi gli ospiti ad allungare in chiusura di tempo con un piazzato di Andrea Gulino che portava il risultato sul 10 a 0, risultato con il quale si chiudeva il primo tempo.

Il secondo tempo era invece un monologo nero giallo, l’Audax iniziava a macinare gioco, mettendo in evidenza una molteplicità di schemi e soluzioni di gioco, che mettevano in evidente difficoltà il CUS. Al 10° minuto del secondo tempo era il mediano di mischia Andrea Gulino ad incunearsi in mezzo alla difesa etnea ed appoggiare l’ovale oltre la linea di meta, lo stesso provvedeva a trasformare portando cosi l’Audax sul 17 a 0.

A questo punto i ragusani aumentavano ancor più il ritmo, mostrando anche un’ottima tenuta atletica. Al 15° è l’ala Maggestini ad andare in meta, Andrea Gulino fallisce la trasformazione (22 a 0).

Al 19° ancora una meta: la segna, dopo un’azione corale, Giovanni Zago che segna la sua personale quinta meta del torneo. Andrea Gulino trasforma portando il finale sul 29 a 0.

Nella foto, un placcaggio di Giovanni Sturiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*