La povertà di Haiti

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Toussaint+loverture+

Il terribile terremoto che ha sconvolto Haiti ha evidenziato l’estrema povertà e arretratezza del paese i cui motivi non sono contingenti ma storici.

Il paese da due secoli è preda di incessanti guerre civili e  disordini intramezzate da feroci dittature: non ha industrie, nè risorse minerarie, sopravvive solo con una povera agricoltura di sussistenza

Alla fine del ‘700 era abitata  da un piccolo numero di bianchi (erano detti  “creoli” quelli nati nel paese ) e di mulatti ed una sterminata massa di schiavi neri deportati dall’Africa che lavoravano nelle piantagioni. Allo  scoppio della Rivoluzione Francese  con una insurrezione  proclamò la sua indipendenza. In seguito Napoleone (la cui prima moglie Giuseppina era fuggita proprio da Haiti)  tentò di riconquistare il paese ma dovette desistere  per la presenza della superiore  flotta inglese (in quegli anni cedette anche la Luisiana agli Stati Uniti per le stesse ragioni).

Ad Haiti fu abolita quindi la schiavitù, i bianchi fuggirono ma non si riuscì mai a instaurare un ordinamento stabile: in un continuo di  terribili lotte civili, vari capi e capetti  si disputarono il potere su tutto o parte del territorio.

Dal 1915 al 1934 gli Stati Uniti controllarono il territorio  riuscendo a imporre un certo ordine sia pure in mezzo a guerriglie incessanti e iniziare un certo sviluppo civile ( fu, fra l’altro, debellata la malaria). Al ritiro degli americani pero  Haiti ripiombò nelle turbolenze di sempre.

Particolarmente disastrosa fu la dittatura di François Duvalier (“Papa Doc”) che era considerato uno stregone woodoo e si serviva di una specie di guardie personale detti “Tonton Macoutes” cioè uomini spettro, famigerati  per la loro efferatezza.  Alla sua morte gli succedette il  figlio detto “baby doc” che però dovette fuggire nel.’ 86 anche per l’opposizione della Chiesa Cattolica incoraggiata da una vista di Papa Giovani II.

Iniziò quindi un difficile processo  democratico: fu eletto il  presidente Aristide che però fu deposto dal solito colpo di stato ma ritornò al potere dopo qualche  anno nel 1994  con l’aiuto di forze Usa appositamente sbarcate. Ma una nuova  sollevazione costrinse Aristide, che era stato rieletto, alla fuga nel 2004. Ancora sbarcarono  forze americane che misero al potere come presidente provvisorio il presidente della  Corte Suprema.

In seguito nelle nuove elezioni del 2006 fu eletto René Préval un collaboratore di Aristide, che era supportato anche da forze internazionali  ( dell’America Latina  a guida del Brasile).

Una certa opera di stabilizzazione sembrava quindi essersi avviata anche se non si vedeva ancora  uno sviluppo economico.
Il terribile terremoto ha colpito quindi un paese già disastrato creando danni e vittime in misura molto maggiore di quanto avrebbe prodotto in un paese più avanzato.

 

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Toussaint Loverture, detto il Napoleone Nero, uno degli artefici della rivolta di Haiti

 

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