Condannato a morte Ali il chimico

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Ali Hassan al-Majid, cugino e collaboratore di Saddam, noto anche come “Ali il chimico”, è stato condannato a morte per aver ordinato l’uso di gas contro i curdi nel villaggio iracheno di Halabja, nel 1988 , in cui 5.000 curdi, per di più donne e bambini,  trovarono la morte .

I familiari di alcune vittime hanno applaudito in tribunale quando il verdetto di colpevolezza è stata emesso.
Nel marzo del 1988, gli aerei iracheni attaccarono il villaggio curdo di Halabja lanciando  un micidiale gas  nervino: è considerato l’attacco più sanguinoso di gas mai effettuate contro i civili.

 

E’ la terza volta che Ali il chimico viene condannato all’impiccagione da una corte irachena ma la condanna  non è stata  ancora eseguita.
E’ stato condannato una prima volta per aver diretto l’operazione al ANFAL contro i Curdi ( di cui fa parte anche  l’episodio di Halabja) accusati di parteggiare per l’Iran  e che causò  182.0000 vittime.

Una seconda condanna gli è stata comminata per aver represso la rivolta degli sciiti dopo la Prima Guerra del Golfo che causò forse 100.000 vittime.

Infine è stato  condannato quale mandante dell’assassinio del Grande Āyatollāh Mohammed Sadeq al-Sadr, guida spirituale degli sciti iracheni a cui attualmente è intitolato un sobborgo di Bagdad abitato da sciiti.

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Da Arabya: Ali Hassan Abd al-Majid al-Tikritieh detto Ali il chimico

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