Italia divisa in due domenica 23 gennaio a causa delle operazioni di brillamento dell’ordigno bellico rivenuto nei pressi di Orvieto

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Si è protratta fino alla tarda serata di ieri, presso la Prefettura di Terni, la riunione operativa indetta dal Prefetto dott. Augusto Salustri per coordinare le delicate operazioni di despolettamento e brillamento del residuato bellico di fabbricazione anglo-americana, lungo un metro e 40 centimetri contenente 250 chili di esplosivo, per un peso complessivo di circa mezza tonnellata, rinvenuto da alcuni pescatori nel primo pomeriggio di sabato sulle sponde del Paglia ad Allerona Scalo, in località Pianlungo, nel territorio del Comune di Orvieto. Le operazioni di disinnesco della bomba, riconsegnata ancora attiva (una delle due spolette è integra) dopo l’ondata di piena del fiume dei giorni scorsi, sono state confermate per domenica 23 gennaio a partire dalle ore 7,30.

Le operazioni di disinnesco vere e proprie verranno effettuate dagli artificieri dell’Esercito, ma richiederanno una complessa pianificazione che interessa l’interruzione del traffico ferroviario sulle linee “Direttissima” e “Lenta” e di quello Autostradale tagliando, di fatto, per circa cinque ore, l’Italia in due.  Oggi pomeriggio alle ore 16 presso la sala operativa della Protezione Civile di Fontanelle di Bardano (Orvieto) lo stesso Prefetto parteciperà insieme con tutte le funzioni del C.O.M. (Centro Operativo Misto) alla riunione per la pianificazione di tutti i dettagli dell’operazione.

Cosa avverrà Domenica 23 gennaio:

– dalle ore 7,30 di domenica inizieranno le operazioni di chiusura dell’Autostrada (un blocco a Orte / direzione Sud e un blocco a Val di Chiana / direzione Nord) e di interruzione delle linee ferroviarie “Direttissima” e “Lenta”. E’ previsto l’utilizzo della E45.

– dalle 7,30 alle ore 12 verrà effettuato lo spolettamento che avverrà sul luogo del ritrovamento della bomba.

– l’area di sicurezza è stata indicata in 500 metri. Ovvero: 30 persone di Allerona e Castelviscardo e 7 del Comune di Orvieto dovranno allontanarsi dalla propria abitazione.

– per mettere in sicurezza i 500 metri indicati, intorno all’ordigno sarà creato un cratere di terra alto 4 metri.

– la bomba sarà poi prelevata e portata a brillare presso un’area individuata nel Comune di Allerona che dista un chilometro e mezzo dal luogo del ritrovamento dell’ordigno.

– le operazioni saranno completate nel primo pomeriggio. Ferrovie e Autostrada potranno riprendere il normale funzionamento al termine delle operazioni.

Alla odierna riunione in Prefettura hanno partecipato i rappresentanti dei comuni di Orvieto, Allerona, Castelviscardo, della Provincia di Terni, della Regione Umbria, dell’Anas, delle Ferrovie dello Stato, della Società Autostrade, del Servizio 118 e della CRI, e tutte le Forze dell’Ordine.

A causa dei numerosi bombardamenti subiti durante le guerre mondiali, il territorio orvietano è ormai abituato a questo tipo di operazioni; la più imponente risale all’ottobre del 1995, quando un ordigno simile fu ritrovato durante le operazioni di scavo e di demolizione di un edificio. Allora fu evacuato tutto l’abitato di Orvieto Scalo.

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