Crolla una palazzina a 10 km da Agrigento

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favara_crolloE’ accaduto stamattina nel paese di Favara, un edificio di tre piani è crollato. Al suo interno viveva una famiglia di cinque persone.  Due sorelle hanno perso la vita: Marianna, 14 anni, e Chiara, tre anni, deceduta nonostante i tentativi dei soccorritori di rianimarla mentre l’ambulanza la trasportava in ospedale.

Il fratello, 11 anni, è stato intubato e portato nell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. I genitori sono riusciti a mettersi in salvo. Sul posto si trovano insieme al papà (la mamma è in ospedale), anche alcuni parenti della famiglia che vorrebbero partecipare alle operazioni di soccorso, ma sono tenuti a distanza dalle squadre dei vigili del fuoco per motivi di sicurezza. Una sorella della mamma dei bambini, spiega che la famiglia aveva presentato richiesta per ottenere una casa popolare ma senza alcun esito.

La palazzina crollata si trova infatti in una zona del centro storico di Favara particolarmente degradata e presentava numerosi cedimenti strutturali e infiltrazioni di acqua, nella zona ci sono anche problemi di fughe di gas e i vigili del fuoco hanno fatto sgomberare alcune abitazioni.

“Dai primi accertamenti possiamo ritenere che il crollo sia avvenuto per un cedimento strutturale dell’immobile dovuto alla fatiscenza e al degrado dei materiali che componevano la struttura dell’immobile stesso”. Lo ha affermato il capo del Genio civile di Agrigento, architetto Rino La Mendola, sulla tragedia di Favara. “Una unità di crisi – ha aggiunto – è al lavoro per effettuare accertamenti negli immobili che si trovano nella zona e per un loro eventuale sgombero”.

I magistrati, che confermano la morte di due fratellini, adesso ipotizzano il reato di omicidio colposo plurimo. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore Lucia Brescia. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Renato Di Natale e dall’aggiunto Ignazio Fonzo.

“Alle 7 mi ero appena alzato, ero in vestaglia, ho sentito un boato e la terra tremare. Pensavo fosse il terremoto. Ho guardato prima il lampadario poi mi sono affacciato e ho visto che la palazzina di fronte era implosa. Ho chiamato subito i vigili del fuoco e sono sceso in strada”. Lo dice il geologo sessantenne Angelo Di Rocco che abita di fronte la palazzina crollata. “Ho gridato – aggiunge – per vedere se qualcuno mi rispondeva e ho cominciato a togliere qualche pezzo di cemento ma era un lavoro disumano. Sono arrivati subito i vigili del fuoco e i carabinieri che erano in zona. E sono cominciate le operazioni di soccorso. Era una scena apocalittica”.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia ha chiesto al prefetto di Agrigento di presentare alla famiglia Bellavia il suo cordoglio per la perdita delle piccole Chiara e Marianna.

“Ho seguito con apprensione le operazioni di soccorso seguite al crollo di una palazzina a Favara, apprendendo con profondo dolore della morte delle piccole Marianna e Chiara. La prego di far pervenire ai familiari il più profondo cordoglio mio e dei colleghi senatori”. E’ quanto scrive il Presidente del Senato Renato Schifani nel messaggio inviato al Prefetto di Agrigento, dottor Umberto Postiglione.

Fonte: ANSA

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