Haiti: vita, morte e miracoli

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haiti 4Ad oltre 170.000 sarebbe arrivato il bilancio delle vittime del terremoto ad Haiti dopo 15 giorni di soccorsi. La situazione è sempre più preoccupante non solo per il ritrovamento continuo di cadaveri sotto le macerie, ma soprattutto per il pericolo rappresentato dai saccheggiatori, i leader delle gang evasi e i trafficanti di bambini. La situazione attuale di Haiti è il caos generale, lo sconforto, la paura e l’angoscia di un popolo che si è visto “crollare” tutte le speranze investite nel proprio futuro. In tali condizioni l’Unicef e l’Onu mostrano la loro preoccupazione annunciando lo stato di allerta.

Le stime e i numeri si riferiscono anche alle devastazioni materiali: circa 250.000 abitazioni e 25.000 edifici commerciali crollati. Anche in ambito politico sono fortissime le preoccupazioni: il presidente ha annunciato che le elezioni legislative previste per il prossimo 28 febbraio sono rimandate a data da destinarsi, e la sua leadership non sarà riconfermata quando scadrà il suo mandato presidenziale. Ma tra le macerie e la polvere, sbocciano anche i fiori: continuano a riemergere sopravvissuti. Dopo l’uomo di 31 anni ritrovato dai militari statunitensi in mutande e ricoperto di polvere dopo 12 giorni dalla catastrofe, l’ultimo “miracolo” (così come lo hanno definito i soccorritori) è quello di una ragazza che è stata estratta viva dalle macerie 2 giorni fa. Dopo circa due settimane dal terremoto la giovane è sotto shock, disidratata e ferita ad una gamba, ma ancora in grado di mettere in moto le sue funzioni vitali.

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