Al Qaida sta vincendo?

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Presentiamo un articolo pubblicato da al Jazeera di Marwan Bishara (nella foto sopra),  già professore presso l’Università USA di Parigì, uno dei maggiori esperti di politica mediorientale.

 

“Che dire della guerra al terrore? Che una  dozzina e mezzo di persone armata solo di taglierini ha costretto centinaia di migliaia di soldati  occidentali a scendere nei  campi di battaglia del Medio Oriente, che 100.000 soldati stranieri sono impantanati nell’Afghanistan occupato chiedendosi quante decine di membri di al-Qaeda sono rimasti, se pur ci sono ancora;  che la più grande democrazia liberale ha adottato nuove controverse leggi illiberali con la  “Patriot Act”;
Una  scarpa di un attentatore ha costretto milioni di persone a togliersi le scarpe ogni volta che prendono un volo; uno slip-esplosivo  esporrà ogni viaggiatore a umilianti controlli.
Dopo che gli Stati Uniti hanno perso prestigio e miliardi di dollari in spese militari, la leadership di al-Qaeda è ancora al suo posto  e le sue basi  le sue  cellule proliferano in tutto il mondo e  volontari continuano ad affluire nelle sue file e nei suoi siti web! E soprattutto essa continua a terrorizzare l’America e gli Americani.
Si ha l’impressione che l’America stia combattendo una superpotenza mondiale, nonostante la disparità incredibile di capacità, di numeri e di sostegni.
Al -Qaeda sta vincendo? Gli Stati Uniti stanno perdendo?
Una dozzina di anni fa, al-Qaeda era  un gruppo demoralizzato con nessun posto dove andare, se non i monti dell’Afganistan: ha iniziato allora a colpire l’America, invece dei regimi autoritari della regione sperando di destabilizzare la regione, facendo sanguinare l’America e guadagnando popolarità.
La sua strategia era semplice: organizzare  un confronto diretto con gli Stati Uniti e all’interno del mondo musulmano. Come pecore al macello, l’America entrò diritta  nella sua trappola.
Al-Qaeda è stato fortunata. Con un ‘cowboy’ come presidente e dei cosiddetti “falchi-pollo” (militaristi che non hanno mai prestato servizio militare), che dominano  la Casa Bianca e il Pentagono la escalation militare è stata solo una questione di tempo e di intensità.
L’amministrazione Bush ha deciso di “portare la guerra al nemico in modo da non combatterla a casa”. Questo è esattamente ciò che al-Qaeda sperava  per dare la via libera ai suoi membri.
E ‘andato tutto liscio come in un film . Dopo l’11 settembre  il Pentagono e la superpotenza ferita è andata su tutte le furie. Come un toro  in un negozio di porcellane cinesi , ha risposto senza pensare   alle  conseguenze delle sue azioni militari.

I guerrafondai hanno approfittato della minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti per promuovere la loro agenda militare in politica estera e la destra radicale americana ha sfruttato ciò che essa ha  definito come la minaccia al “nostro modo di vita” per trasformare il modo di vita dell’America verso destra.
Washington ha chiesto una “crociata”, poi trasformata in una “guerra” al terrore ed è andato ad occupare l’Afghanistan e l’Iraq e dare  sostegno a guerre sanguinose di Israele in Libano e Palestina. E ‘inoltre è  intervenuto in Somalia, Yemen e Pakistan e mettere sotto pressione diretta i suoi alleati per affrontare i loro movimenti islamisti.
In poco tempo, gli Stati Uniti hanno dovuto preoccuparsi  per il costo finanziario delle operazioni militari. e più ancora per il terribile costo umano.
Paradossalmente, l’anti-americanismo è stata più dilagante in regimi amici come in Giordania, Arabia Saudita e Turchia, rispetto agli  altri paesi.
L’uso infelice e sproporzionato della forza militare per sconfiggere un movimento frammentato , mobile e policentrico di poche centinaia di piccoli gruppi di combattenti non rende l’America  più sicura .
Obama chiede ancora somme colossali ma in effetti dopo 10 anni gli Stati Uniti non hanno ancora una strategia per affrontare “il terrorismo globale” contro l’America.
L’opposizione popolare e le denunce nel mondo contro le campagne militari statunitensi sono  cadute nel vuoto e l’amministrazione Obama, invece di invertire seriamente la sua espansione militare, ha rafforzato  la pressione nell’area pakistano afgana  e sembra fermamente intenzionata a ripetere sempre la stesso errore nello Yemen.
Inutile dire che nessun analista militare serio consiglierebbe  di ritirare  le forze militari tutte a un tratto  Tuttavia, l’uso  dell’America di tanta potenza di fuoco ha neutralizzato o annullato tutti gli altri sforzi per disinnescare al-Qaeda e il suo cuore veramente vincente.
Gesti di buona volontà del  presidente Obama e i suoi tentativi di ristabilire un   rapporto con il  mondo arabo e islamico, sulla base dell’interesse reciproco e di rispetto reciproco difficilmente può essere ascoltato sotto gli echi di droni, di  missili , F-15 e carri armati .
Washington più usa la sua forza militare, tanto meno vince  le menti di quelli che ha più bisogno per sconfiggere al-Qaeda: gli arabi e i musulmani. Allo stesso modo, le azioni militari statunitensi stanno danneggiando la sua intelligence e l’uso di  mezzi legali , che negli ultimi dieci anni hanno dato il più grande colpo ad al-Qaeda.
Le avventure militari uccidono ,mutilano, distruggono vite, creano, alimentano animosità e alleanze tra gli alleati più improbabili, come un giovane ricco nigeriano che studia a Londra, un medico giordano che studia in Turchia e un soldato americano di origine araba addestrato dal Pentagono: tutti erano pronti a morire contro  l’America.
E allo stesso modo, le tattiche di terrore e spionaggio  hanno  reso sempre più difficile conquistare i cuori e le menti. Invece di ascoltare la gente della regione, si è spiato su di loro e invece di leggere loro i propri diritti, sono stati   torturati in lontani  carceri.
Invece di sentire le loro preoccupazioni e timori, Washington ha sottolineato i propri sopra tutti gli altri.

In tale stato  di  spirito, per esempio, i più poveri yemeniti che soffrono per la guerra nel nord, per il  conflitto nel sud e tre decenni di  regime autocratico, ora devono preoccuparsi per i timori degli Stati Uniti, e soddisfare gli interessi degli Stati Uniti.
Tutto ciò  ci riporta alla nostra domanda iniziale: al-Qaeda sta vincendo solo in quanto Washington ha in atto una guerra autodistruttiva ?
Tuttavia, bisogna ricordare che in una guerra autodistruttiva perdono tutti. Finché l’America mette le sue preoccupazioni di sicurezza e gli interessi politici sotto  la direzione militare e strategica, il Pentagono e al-Qaeda si rafforzeranno  gli uni con l’altro  e gli americani, gli arabi e i musulmani continueranno ad essere i perdenti finali.

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