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Venerdì 5 Febbraio 2010 il responsabile beni culturali di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna ha effettuato un sopralluogo nell’area del parco archeologico di Camarina, insieme ai rappresentanti dei circoli di Vittoria, Ragusa e Modica, e con la presenza delle autorità.

Camarina è una realtà particolare perché racchiude sul suo promontorio un museo, un parco archeologico coi resti di una città greca e un’area sottomarina ricca di reperti e potenziale parco archeologico sottomarino.

È stata rilevata la gravissima emergenza derivata dall’erosione del promontorio. Un fenomeno accelerato negli ultimi anni con l’ampliamento del porto di Scoglitti e la realizzazione del molo di levante. Tale erosione ha già procurato il cedimento di parte delle mura della città storica e le somme stanziate per il primo intervento eseguito dalla soprintendenza sono chiaramente insufficienti a risolvere il problema. Urge affrontare la questione in maniera programmatica, coordinando gli interventi dei comuni che hanno avuto accesso ai finanziamenti, in un quadro di riferimento più ampio, per evitare gli errori del passato e le eventuali ripercussioni negative di interventi effettuati anche a chilometri di distanza.

Ma il problema riguarda anche lo stato d’abbandono del parco. Mancanza di segnaletica, sporcizia e infestazioni di zecche non consentono la fruibilità dell’area archeologica. Esiste anche il pericolo di cedimenti nell’area prossima alla costa e, per assurdo, il rischio di essere presi di mira dai cacciatori che entrano dai diversi squarci presenti lungo la recinzione. Manca la vigilanza adeguata e il personale sembra sottodimensionato per le necessità di un sistema museo-parco efficiente ed organizzato

Si esorta quindi ad accelerare l’istituzione del parco archeologico proseguendo per la via tracciata dalla legge regionale n. 20/2000, che definiva il sistema dei parchi archeologici siciliani. Legambiente già nel 2008, in occasione di una tappa di “Goletta Verde” dedicata ai parchi archeologici aveva spinto per l’istituzione del parco. Ora si aspetta in assessorato la sua approvazione.

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