Disordini religiosi in India per immagine blasfema di Gesù

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Un ritratto di Gesù, raffigurato con una birra e una sigaretta sulla copertina di un libro di testo per le scuole elementari, è all’origine dei violenti scontri che stanno infiammato il Punjab, regione nord-occidentale dell’India. Alcune suore cattoliche avevano segnalato alle autorità il contenuto blasfemo del libro, ottenendo dal Governo il ritiro del volume dagli istituti  a cui era destinato. Gli estremisti indù hanno allora esposto il ritratto nelle vie principali delle città di Batala e Jalandhar. Quando alcuni giovani cristiani hanno tentato di rimuovere le immagini affisse sono scoppiati i disordini. Attivisti di Bajrang Dal, Vishwa Hindu Parishad e Shiv Sena – gruppi estremisti indù – hanno ingaggiato una guerriglia urbana con i cristiani, che ha causato il ferimento di 10 persone, danneggiamenti alcuni negozi e il rogo della chiesa dell’Esercito della salvezza, la più antica della città e conosciuta con il nome di Mukhi Fauj. Per arginare le violenze, le autorità locali hanno imposto il coprifuoco.

In realtà non  si tratta di fatti eccezionali: in India le violenze contro i cristiani da parte di gruppi estremisti indù sono comuni,  provocano oltre che morti e feriti anche un numero considerevole di profughi  Questo tipo di notizie però ha scarso rilievo sulla stampa occidentale a differenza di quelle che provengono dal mondo mussulmano.

Può sembrare strano che in India, nota per la sua tolleranza religiosa  possano  invece verificarsi episodi di questo genere. Va però  notato che la tolleranza indù è riferita ai gruppi costituiti a differenza di quella occidentale  rivolta verso i singoli. In India, in altri termini le comunità storicamente costituite hanno piena liberta religiosa ma non si vuole accettare  che singole persone o famiglie si convertano dall’induismo ad altra religione. Infatti la comunità cristiana del Malabar, costituita da millenni in India non incontra nessuna difficoltà religiosa ed è pienamente integrata nel contesto nazionale. Invece il fatto che  alcuni passino dall’induismo al cristianesimo  non viene accettato da gruppi induisti creando tensioni,  disordini fino a  vere e proprie persecuzioni.

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