Ancona: fenomeni di bullismo a scuola

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bullismo[1]

Atti di bullismo tra studenti di una scuola di Ancora; i due minorenni sospettati di aver aggredito e ferito uno studente di 18 anni, verranno a giorni interrogati.

Il ragazzo ferito, è iscritto all’Istituto tecnico industriale di Ancona ed ora è ricoverato in ospedale per avere riportato una frattura alla mandibola.

L’episodio di violenza è stato denunciato dal padre del ragazzo vittima dell’episodio, che si è rivolto anche a giornali locali.

L’episodio risale a martedì scorso e molti dettagli sono ancora da chiarire.

Il fatto sarebbe iniziato come un semplice litigio scolastico tra ragazzi ma che purtroppo, sarebbe continuato oltre le mura della scuola che i tre ragazzi coinvolti, frequentano.

Federico una volta tornato a casa, avrebbe trovato ad aspettarlo, gli altri due che hanno cominciato a picchiarlo, scaraventandolo in terra con brutalità, pugni e percosse, per vendetta.

La prognosi per Francesco, il ragazzo di Ancona, è di 35 giorni.

In altre scuole, nel marchigiano si sono verificati, altri episodi di bullismo e violenze tra ragazzi,  come quello a Falconara Marittima che ha visto un bambino di soli 11 anni coinvolto in un episodio di bullismo; lo stesso è stato ricoverato per trauma cranico, dopo una lite con un compagno di scuola, scoppiata per via di un insulto poi degenerato in rissa con  gravi conseguenze.

Insomma la legge del più forte prevale ancora sul più debole e vince, arrecando danni e conseguenze non da poco.

Un fenomeno sociale che viene rappresentato da aspetti impulsivi e aggressivi della personalità tipicamente adolescenziale.

Il bullo è un soggetto che trova compiacimento nella sottomissione di altri soggetti, dal tipico atteggiamento autoritario; chi vuole a tutti i costi arrivare a portare a termine l’obiettivo.

Si tratta di uno stereotipo che maggiormente è diffuso tra i maschi ma che si sta diffondendo anche tra le ragazze; il bullo è un ragazzo prepotente e quindi insensibile alle difficoltà e alla sofferenza altrui e la sua aggressività dipende spesso da modelli e condizioni di vita che gli sono stati imposti e da cui  è stato influenzato.

La loro violenza è dovuta ad un desiderio di vendetta, spesso il non sentirsi amati dai genitori, l’avere vissuto esperienze negative, rappresentano delle mancanze che vengono proiettate e sfogate sulla loro vittima verso cui tendono a prevaricare.

Anche una monotonia scolastica può generare atti di bullismo: un modo come un altro, per movimentare la giornata e la routine.

Il bullo agisce sempre in gruppo, perché riceve forza e diventa divertente il dare fastidio a qualcuno; un fenomeno dunque quello del bullismo che sempre più spesso, si traduce in uno degli aspetti più negativi e spiacevoli della realtà scolastica.

 

Fonte: www.leggo.it

Immagine tratta da: www.immaginigoogle.it

1 commento

  1. grandissima veronica

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