“Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso”

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Un confronto-scontro tra il mondo disincantato di figli adolescenti e genitori che nella realtà cinica e diretta in cui vivono, tentano di indirizzare i loro ragazzi ad una vita decisamente migliore e più concreta dei sogni spesso rivelatori di utopie.

Una commedia completamente all’italiana che come scenario iniziale, propone il contesto scolastico di un Liceo Classico, in cui il professore Alberto interpretato da Michele Placido, insegna italiano all’insegna del modernismo.

Dopo una lite furibonda con il figlio Gigio, interpretato dall’attore Andrea Fachinetti, Alberto, prende spunto dalla sua consueta condizione di contrasto che vive con Gigio assai ribelle che si ostina a tentare la strada del successo attraverso svariati provini; decide così di assegnare un tema in classe ai suoi allievi dal titolo: “Genitori e figli: istruzioni per l’uso”.

Sarà questo inizialmente la traccia del tema-film da seguire.

Sarà dunque, un’ottima occasione per Nina, allieva del professore Alberto, per scrivere e raccontare a cuore libero e senza limiti o tabù, della sua bizzarra situazione familiare: due genitori che sono sul punto di separarsi, interpretati da Luciana Littizzetto e Silvio Orlando e un fratellino a dir poco razzista che vive con i dovuti effetti e conseguenze, il distacco del nucleo familiare.

Nina è dolce e molto ingenua rispetto alle sue coetanee, aspetta l’amore e questo mondo tanto avverso in cui spesso genitori e figli, si incontrano e scontrano, sarà letto e interpretato attraverso i suoi occhi smaliziati; lei è Chiara Passarelli.

Genitori e figli a confronto, delle realtà spesso antitetiche e spesso complementari tra loro, guardandole da angolazioni opposte; Nina cresce facendo tesoro di tutte le esperienze che la circondano e che nonostante tutto, non le fanno mai perdere la speranza di lottare e sorridere.

Il suo mondo è fatto di amiche, del primo amore Ubaldolay interpretato da Emanuele Propizio, dal suo desiderio di viaggiare, conoscere e tenere uniti i suoi cari anche ritrovando quelli lontani che pensava perduti come, l’amore della nonna paterna, scoperto tardi ma rivelatosi importante e prezioso.

Una penna rivelatrice quella della bella Nina che colpisce con la sua sensibilità anche il cuore del suo professore che riuscirà attraverso i suggerimenti e le narrazioni della ragazzina, a capire ed accostarsi con maggiore tatto al mondo degli adolescenti e ai desideri del figlio Gigio, rimasto fino ad allora, un perfetto sconosciuto per lui e per la moglie.

Una scintillante commedia all’italiana prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentis con la regia di Giovanni Veronesi ed un cast di attori che divertono e raccontano la vita attraverso messaggi schietti e sani per un pubblico assai vasto in 110 minuti che trascorreranno velocemente tra ironia e realismo: un mix perfetto che ci lascia molteplici spunti di riflessione nei panni sia di genitori che di figli.

Nina si sente di arrivare ad una conclusione nel suo tema e di comunicarla al mondo degli adulti attraverso il suo professore che rappresenta il canale di mediazione verso il mondo degli adulti: il titolo del tema, come mette in luce Nina, andrebbe corretto in “Genitori e figli, agitare bene prima dell’uso”…

Un suggerimento questo che vuole fungere da metafora; miscelare bene tutti gli elementi che vi stanno dentro la combinazione e fare in modo che, da questo tentativo di contatto e scambio, possa fuoriuscire qualcosa di buono e soprattutto creare un momento di incontro e di crescita per genitori e figli al cospetto.

Al cinema, una commedia da non perdere: il mestiere del genitore è il più difficile al mondo!

 Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

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