Resistenti si nasce

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Alcuni di noi sono nati per essere resistenti e per correre. C’è chi è predisposto a essere un atleta di resistenza e chi è più adatto a essere un velocista. A questa conclusione è giunto uno studio pubblicato su Physiological Genomics.

Alcuni scienziati israeliani hanno studiato il materiale genetico di 155 corridori, rilevando che l’80% di coloro che eccelleva negli sport di resistenza, come la maratona, erano portatori di alterazioni specifiche del gene NRF2, gene posseduto solo dal 46% dei velocisti.

Gli atleti, nella ricerca, sono stati suddivisi in un gruppo di resistenza (corridori della 10.000 metri e della maratona) e in un gruppo di velocisti (100, 200 metri e salto in lungo).  Inoltre un gruppo di controllo era costituito da 240 persone sane, non sportive. Si è visto che il gene NRF2 era maggiormente presente in coloro che praticavano sport di resistenza che non nei velocisti.

“Questi risultati suggeriscono che avere un dato genotipo aumenta le probabilità di diventare atleti di resistenza“, ha detto il ricercatore Nir Einon dell’Istituto Wingate.

Studi precedenti avevano dimostrato che il gene NRF2 contribuisce alla produzione di nuovi mitocondri, le centrali energetiche delle cellule e
riduce gli effetti nocivi dell’ossidazione e dell’infiammazione, che aumentano durante l’esercizio fisico

Lo studio fa parte di un insieme più ampio di ricerche sul genoma umano e il cui obiettivo è quello di capire le basi genetiche delle prestazioni atletiche.

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