“Danzas”: mostra personale di pittura di Carlo Comito

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Vivere di arte e fare di essa uno stile di vita lasciando fondere così, dimensione interiore e mondo esterno.

Pare proprio che dalla pittura dell’artista palermitano Carlo Comito, traspaia una perfetta fusione tra essere interiore e realtà concreta; un tramutarsi della forma astratta ed idealizzata in materia autentica e sensibile al tatto.

Da Mercoledì 31 Marzo a Giovedì 15 Aprile 2010, verrà inaugurata la mostra personale di pittura dell’artista palermitano, dal Titolo Danzas allestita e curata presso l’Associazione culturale “Artisticamente” in Via Massimo D’Azeglio 15 c/d a Palermo; l’evento sarà accompagnato da una stupefacente esibizione del corpo di ballo della Coral Arte Flamenco.

Il mondo in cui lo stesso vive e crea, è arte, ruota intorno all’arte e si nutre di essa; appare come una rappresentazione schietta ed esaustiva delle sue origini isolane manifestate dai colori caldi, sfumati, forti e veraci che ti accolgono nell’intimità della stessa tela su cui giacciono.

È evidente la grinta e la decisione con cui affronta i suoi pennelli e lasciandoli impregnare di colori, si impadronisce delle tele bianche su cui impone la sua volontà.

Carlo Comito nelle sue realizzazioni non ostenta stili in quanto, uno stile sarebbe limitante e riduttivo all’arte intesa dallo stesso, un istinto che non si può frenare.

La sua arte è libera, innovativa e trascende dal concetto di canone, misura e proporzione e da qualsivoglia concettualizzazione standard che di consueto si tenta altrove di attribuire ad ogni costo.

È attraverso Ego, che Carlo Comito porta in scena un elevato e notevole prodotto che partendo dal calore della terra sicula e dai crateri ribelli del suo vulcano, passa ad un atto di vera introspezione, attraverso una rivisitazione del suo vissuto.

Attraverso dei segni di evidente sensibilità e appartenenza, rivolge con dedizione, un sublime saluto al suo vissuto storico, tramutandolo in Memoria.

Dagli affreschi, ai Trompe l’oeil che rappresentano una meta importante del suo decorso artistico, da Palermo verso mete alterne, le sue realizzazioni accolgono un nuovo emblema, tra seduzione e inganno.

Il passato non va dimenticato e per evitare di essere assalito dall’oblio, il pittore palermitano, impressiona nel suo iperrealismo, scene di vita.  Ego è rivelatore di toni, di naturalezza, di passione per ciò che fu e oggi giace tra i ricordi di un passato: da un “Fuori… treno”, a “Sola”, a “Madre”, al “Trono dell’umiltà” che rappresentano le pietre miliari del suo prodotto artistico, troviamo in tutte queste realizzazioni olio su tela, un’imponente realtà  che traspare dal temperamento con cui danzano i suoi pennelli e dalla collocazione spazio-tempo, in cui colloca i personaggi delle sue rappresentazioni.

Con il suo intenso comunicare artistico, sottoscrive, che la vita è una continua metamorfosi; la sua forza magnetica carica di vitalità i suoi soggetti pittorici, anche quelli che apparentemente sembrerebbero inanimati.

Lui non schematizza e impagina i suoi colori ma li aggroviglia, lasciando che ogni sfumatura, possa impossessarsi del suo giusto spazio sulla tela pura e si rimane inermi innanzi a cotanta naturale bellezza.

Dai toni penetranti di Ego, l’arte di Carlo Comito decide di oltrepassare la sua sfera personale e attraverso il fuoco della danza spagnola, argentina e messicana, vivrà l’esordio in Danzas, un traguardo che conquisterà con impeto, diventando parte di chi riuscirà a possederla in assoluto.

Luce e penombra combinate sotto le magiche mani di questo artista siciliano  che riproducono il movimento serpeggiante e avvolgente del ritmo argentino e non solo; immagini vaghe che improvvisamente toccano il senso della definizione; è così che nasce “Fernanda”, fanciulla inebriata nel ritmo di una danza ardente da cui si lascia guidare.

Un mix perfetto tra noto e ignoto, luce e mistero mentre gli occhi di Fernanda mirano il vago; è femminile e seducente, velata dal mistero.

Un portento femminile che domina e si abbatte sul partner, anche in “Tango” vincitore del premio Uniti nell’arte, dove intravediamo delle linee definite e delle forme decise che vogliono, desiderano e avranno.

Un intimo erotismo sensuale viene chiaramente divulgato nel significato dell’arte di Comito.

Il coinvolgimento puro, avviene in “Frida”, un omaggio a Magdalena Carmen Frida Kahlo, (pittrice messicana morta nel 1954), attraverso cui si oltrepassano i confini della tela, ritrovandosi mescolati al folklore messicano del passato a danzare sui passi della Mirada, con sfogo e libertà.

Traspare un’atmosfera sensuale per la quale non si riesce a frenare l’istinto, lasciandosi andare alla meraviglia che disorienta nel vocio affollato di una locanda.

Tutto  questo e molto altro ancora in Danzas, mostra personale di Carlo Comito, dal 31 Marzo al 15 Aprile a Palermo.

L’arte è un’ isola senza confini.

Immagine tratta da: http://www.facebook.com/home.php?#!/photo.php?pid=1142158&id=1268860678&ref=mf

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