Colloqui di pace a Kabul

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Una delegazione di alto livello che rappresenta uno dei principali movimenti anti governativi l’ “Hezb-i-Islami”  (partito dell’lslam) si trova a Kabul, con un piano per i colloqui di pace con il governo afghano.
La delegazione  è guidata dal Qutbuddin Helal, ex primo ministro e vice di Gulbuddin Hekmatyar, leader del gruppo.

Karzai aveva già ricevuto  in passato emissari di  Hezb-i-Islami ma indirettamente,  mentre  la delegazione di oggi sembra essere  di alto livello in grado di siglare effettivamente un accordo di pace con il governo.

Equilibri in Medio Oriente

Il recente vertice  di Londra sull’Afghanistan ha cercato di trovare strategie alternative all’escalation militare e di porre l’accento sulle soluzioni regionali.
In particolare, Washington e Londra sono impazienti che il Pakistan e più direttamente l’Arabia Saudita svolgano  un ruolo più importante nel raggiungimento della stabilità  politica del paese tra il governo di Karzai e i talebani.
Per Riyadh, l’Afghanistan è parte della sua guerra fredda con Teheran pr la  influenza nel mondo islamico, sia per conto di Washington che per proprio conto nella regione.
Come in Yemen, Iraq, Palestina e Libano, l’Arabia Saudita è interessata a progetti in cui la sua influenza si manifesti e che comprende l’Afghanistan e i talebani. che sono di ispirazione wahabita.
Anche considerando cha  l’Arabia Saudita ha preso le parti degli Stati Uniti in Afghanistan, il suo sostegno in passato ai talebani derivante dalla loro comunanza religiosa, suggerisce che Riyadh ha ancora qualche leva.
Strategicamente, l’Arabia, alleata dell’America, ha influenza sul Pakistan e sembra il modo migliore per contenere l’influenza dell’Iran e di al-Qaeda.

Teheran considera l’Afghanistan parte della sua zona di influenza e non esita ad confrontarsi con gli Stati Uniti e i suoi alleati.

Per il Pakistan, l’Afghanistan è diventato un fronte centrale della guerra fredda con l’India. Islamabad è infastidito dal riavvicinamento Usa-India e il modo in cui la strategia di Washington in Afghanistan  ha finito per esportare i talebani ed al Qaeda nel suo territorio.

Come si può notare anche da pochi e sommari accenni come questi  le lotte  in Medio Oriente non si possono semplicisticamente ridurre a una influenza americana contrapposta al fondamentalismo islamico ma si articola in una inestricabile viluppo di rivalità locali in una zona da sempre molto politicamente molto instabile.

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Da Al Jazeera: delegati dl Hezb-i-Islami

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