Elezioni esplosive

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busta_esplosiva

Periodo elettorale è periodo di fervore o meglio…Di tremore. Quello provocato da due lettere indirizzate rispettivamente al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e l’altra alla sede della Lega Nord, la prima contenente un proiettile e la seconda un esplosivo. La prima busta conteneva minacce rivolte al premier e ad altri esponenti del Pdl, recapitata a Linate (Milano) e scoperta dai dipendenti dell’Ufficio postale che hanno subito chiamato il 112. C’era scritto al suo interno: “Farai la fine del topo” ed era indirizzata alla Villa S. Martino di Arcore. La seconda busta è stata recapitata questa mattina all’alba in un centro postale di Milano, che, esplodendo, ha procurato ferite a mani e volto ad un dipendente, Pietro De Simone, 56 anni, che è stato ricoverato al Policlinico. All’interno vi era un foglio con espliciti attacchi politici rivolti alla Lega Nord, con firma della Fai, Federazione anarchica informale. Il presidente della Camera Gianfranco Fini esprime la più ferma condanna contro questi atti di terrorismo politico “Azioni, ha ribadito, che puntano a creare un clima di odio e di intolleranza alla vigilia di un importante appuntamento elettorale per il Paese”.

La Digos ha precisato che le azioni avvenute non sono ricollegabili alla campagna elettorale di questi giorni, nonostante tutto sembra coincidere con il periodo di fermento politico. Apparentemente non vi è neanche un legame tra le due buste recapitate. Non si esclude, comunque, che nelle prossime ore possano verificarsi altri episodi simili.

 

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