Gli Amici del Sipario presentano Sfelàzze

Print Friendly, PDF & Email

sfelazze_bigIeri sera nel Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma” abbiamo assistito ad uno spettacolo scoperto per caso su un locandina esposta in un esercizio commerciale. Uno spettacolo ben fatto e pulito, una commedia in vernacolo barese, divertente e riflessiva al tempo stesso.

Una commedia di famiglia, che parla di una famiglia, scritta da un padre di famiglia.

Sfelàzze, di Emanuele Battista, è stata presentata dalla compagnia Amici del Sipario, un gruppo di attori, dilettanti e non, che ci hanno intrattenuto con centocinquanta minuti di risate “a crepapelle” come solo il dialetto barese può provocare, senza trascendere in doppi sensi e volgarità.

Il tema affrontato in Sfelàzze è l’avarizia, vizio che a volte può essere portato all’esasperazione e che, se racchiuso in un ambito familiare, può offuscare le menti umane fino a far perdere di vista le cose importanti della vita, come la felicità delle persone che amiamo.

E così sul palco viene raccontata la storia di Camillo (Maurizio Sarubbi) succube della moglie Vittoria (Maria Rosaria Ranieri), prepotente e avara, che in famiglia porta i pantaloni mentre quelli del marito sono sempre più rattoppati, perché infatti buttare ciò che ancora si può usare?

Vittoria vuole maritare sua figlia Manuela (Isabella Battista) con Ferdinando (Massimo Restelli), bambinone, accompagnato da mamma e papà (Concetta Rinaldi e Canio Vitrani), balbuziente, imbranato ma ereditiero di una fortuna. Alla fine tra colpi di scena e situazioni spassose Manuela e Osvaldo, il suo fidanzato segreto (Simone Vischio) con la complicità di Camillo, faranno la classica “fuitina” per sfuggire ai piani dell’avida madre. Con l’aiuto della buona Lucia (Maria Barbone) tutto volgerà al lieto fine e anche stavolta la splendida Vittoria non uscirà un sol euro dal portafoglio.

L’Associazione culturale “Amici del Sipario” nasce nel 2003, intorno ad una idea di Emanuele e Isabella Battista, padre e figlia con la passione del teatro e delle tradizioni popolari.

Lo spettacolo, che è stato già rappresentato sei volte, con onori e applausi, verrà replicato ancora due volte il 10 e l’11 Aprile presso l’Istituto Maiorana a Bari.

 

www.emanuelebattista.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*