Lo sceicco di Al Azhar

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Il presidente  Mubarak ha nominato Ahmed Mohamed Ahmed al-Tayeb come nuovo sceicco di Al-Azhar, la più prestigiosa università islamica.

La controversia sulla successione del rettore della università e della moschea di Al-Azhar, lo Sceicco  Mohammed Sayed Tantawi, che è morto il 10 marzo è più complessa di quanto molti si aspettavano.
I critici lo considerano come un “funzionario teologico” attraverso il quale lo stato impone, non solo  la sua versione dell’Islam, ma anche  vede sanzionate le scelte politiche e sociali mentre i suoi  sostenitori lo difendono  come un riformista, in particolare per i diritti delle donne.

Tantawi ha sostenuto il divieto del niqab (velo islamico), la costruzione di una barriera sul confine egiziano con Gaza, la candidatura senza limiti del presidente egiziano, si è incontrato con i leader israeliani. Mentre questi fatti lo hanno reso impopolare in patria, è stato visto in Occidente come un fautore di una visione moderata dell’Islam, che accoglie con favore il dialogo tra le religioni.
I suoi sostenitori lo lodano  per vietare la violenza in nome dell’Islam, affrontando l’ascesa di gruppi politici islamici e proteggere i diritti delle donne.
Ma la cosa più importante è che  la sua improvvisa morte ha riacceso la battaglia secolare per l’indipendenza di Al-Azhar, considerata come la più alta sede di cultura sunnita.

Sembra che esistano problemi insormontabili nella nomina  del nuovo sceicco se si tratta di cercare l’indipendenza dal controllo del governo.
La università e la moschea di Al-Azhar sono state fondate  alla fine del secolo X secolo e divenne il principale centro di studio per il Corano e della cultura  araba con  studiosi provenienti da tutto il mondo  musulmano.
Durante l’Impero ottomano, tuttavia, fu istituita la carica    di un “Grande Sceicco di Stato” cioè di un rettore nominato e pagato dallo stato. Il titolo era stato precedentemente usato soltanto come un titolo onorifico attribuito al più eminente studioso dell’università.
Dal  17 ° secolo, gli ottomani crearono  una carica  ufficiale per lo “sceicco di Al-Azhar” in Egitto. Egli  era proposto  da un comitato di studiosi di Al-Azhar e poi confermato dal sovrano d’Egitto, e godeva  di un certo grado di autonomia. come un modo per proteggere gli studiosi dall’ingerenza dello Stato.

Mohammed Ali Pasha, l’ufficiale albanese considerato il fondatore del moderno Egitto, indebolì l’autonomia di Al-Azhar. respingendo nel 1812, lo sceicco scelto  dalla commissione di studiosi e scegliendo  un uomo di suo gradimento.
Sotto l’occupazione britannica nel 1900, la autonomia di Al-Azhar è stata ulteriormente indebolita con la istituzione di un  “Gran Muftì dello Stato” come  capo giurista islamico, sostituendo in parte i poteri dello sceicco di Al-Azhar.
Dopo la rivoluzione egiziana del 1952, Gamal Abdel Nasser ha adottato una nuova legge che ha dato al governo il diritto di scegliere  lo sceicco di Al-Azhar, che quindi in pratica è un funzionario del governo egiziano.

I fermenti islamici presenti in tutto il Medio Oriente mettono in crisi una tale ingerenza dello stato negli affari religiosi: ma nel mondo  mussulmano non esiste la tradizione europea di distinzione fra religione e politica.

Gli effetti della nomina dello sceicco potrebbero avere conseguenze imprevedibile per tutto il mondo islamico.
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Università di al Azhar

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