Treno deraglia in Alto Adige: nove i morti

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treno deragliatoTragedia in Alto Adige, dove questa mattina un treno della ferrovia della Val Venosta Merano-Malles è uscito dai binari a causa di una frana tra Laces e Castelbello. Pesante il bilancio in termini di vite umane: 9 i morti e 28 i feriti, di cui 7 gravi. Il treno locale era partito alle 8:20 da Malles Venosta ed era diretto a Merano. Al momento gli inquirenti stanno analizzando la scatola nera del convoglio per risalire ai motivi della sciagura. L’ipotesi più probabile è quella di una rottura dell’impianto di irrigazione dei campi circostanti, che avrebbe reso il terreno friabile e fatto staccare, di conseguenza, pezzi di roccia e fango della portata di 400 metri cubi. La melma di sarebbe riversata sul convoglio al momento del transito nella zona e i passeggeri sarebbero rimasti soffocati dai detriti. Il tratto interessato dall’incidente è un pendio a ridosso della montagna e del fiume Adige. Un vagone è rimasto in bilico costringendo i soccorritori a delicate manovre per recuperare le vittime.

Le nove vittime della sciagura sono tutte altoatesine: Michaela Kuenz Oberhofer (18 anni); Judith Tappeiner (20 anni); Elisabeth Peer (22 anni); Julian Hartmann (25 anni); Michaela Zoesch (34 anni); Rosina Ofner (36 anni); Francesco Rieger (67 anni); Regina Tschoell (73 anni); Franz Hohenegger (73 anni). Tra i feriti anche due turisti. Il ministro dei Trasporti Matteoli si è recato sul luogo del disastro. Anche l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha offerto il proprio aiuto tecnico; la tratta ferroviaria è di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e gestita dalla SAD S.p.A (Società Autobus Alto Adige). La linea nacque nel 1906 ma cessò di essere operativa nel 1990. In seguito, fu ammodernata e riaperta all’esercizio il 5 maggio del 2005.

“Si tratta senza ombra di dubbio della più grande tragedia ferroviaria mai avvenuta in provincia di Bolzano – ha dichiarato Luis Durnwalder, presidente della Provincia Autonoma – Un incidente del genere non era assolutamente prevedibile. Due minuti prima, un altro convoglio era passato in direzione opposta senza ravvisare alcun tipo di problema”. Per Durnwalder i soccorsi sono stati rapidi ed efficienti: “La macchina della Protezione civile altoatesina ha dato una grande dimostrazione di efficienza, intervenendo immediatamente sul posto e organizzando al meglio tutti i soccorsi grazie alla presenza di Vigili del fuoco, Croce Bianca e Croce Rossa, 118, Soccorso alpino, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza”. Per maggiori informazioni sull’incidente, la Protezione civile provinciale ha istituito il numero verde 800 751 751. La procura di Bolzano ha aperto un’inchiesta: al momento nessuno risulta nel registro degli indagati. Le ipotesi di reato sono omicidio plurimo colposo, procurata frana e disastro ferroviario.

Foto: http://www.cdt.ch/files/images/f_23b1150090d79e9c5ba73bca32d901ba.jpg

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