Pellegrinaggio sul luogo del disastro ferroviario in Alto Adige

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Il bilancio del disastro ferroviario di Castelbello è di 9 morti e di 28 feriti. Sette di questi restano purtroppo in gravi condizioni; il bilancio non è del tutto definito visto che qualcuno, potrebbe essere rimasto intrappolato nel fango e tra i resti del disastro ferroviario.

Tra i 39 passeggeri che erano a bordo del treno nessuno sembrerebbe essere rimasto illeso.

Nei pressi del luogo della disgrazia è stato allestito un ospedale da campo della protezione civile ed istituito un numero telefonico di emergenza (80070051) al quale può telefonare chi volesse avere e dare informazioni.

Castelbello in queste ore è divenuta meta di pellegrinaggio; il disastro che ha visto deragliare il treno della morte della Val Venosta, non sarà facile da dimenticare.

Ragazzini e adulti si incamminano lungo la pista ciclabile che lambisce il punto dell’impatto e piangono la scomparsa di un amico o di un caro mentre altri lasciano un simbolo floreale in segno di solidarietà e sentita commozione.

I due vagoni del disastro, intanto, sono ancora inclinati su un fianco proprio come nel momento del disastro.

Sono listate a lutto le bandiere sugli edifici pubblici in Alto Adige in segno di cordoglio per il disastro ferroviario di Castelbello a cui la collettività locale e nazionale si unisce, condividendo il dolore.

In queste ore, in una cerimonia funebre, tutta la vallata si stringe attorno ai parenti delle vittime del disastro con incondizionata commozione e partecipazione; sarebbe stato un semplice spostamento logistico per i passeggeri del treno della morte che si è tramutato invece,  in una vera e propria tragedia.

A Castelbello, intanto, per tutta la notte la zona è stata presidiata dai pompieri che hanno controllato la frana abbattutasi sul convoglio della morte. All’alba sono ripresi i lavori dei tecnici di soccorso.

Il più giovane tra le vittime aveva 18 anni, il più anziano 73.

Tutte le vittime del disastro ferroviario erano originarie del posto. Le forze dell’ordine, con l’autorizzazione del procuratore capo di Bolzano, hanno diffuso l’elenco ufficiale delle vittime:

Michaela Kuenz Oberhofer (18 anni);

Elisabeth Peer (22 anni);

Julian Hartmann (25 anni);

Francesco Rieger (67 anni);

Judith Tappeiner (20 anni);

Rosina Ofner (36 anni);

Regina Tschoell (73 anni);

Micaela Zosch (34 anni);

Franz Hohenegger (73 anni).

Tra le vittime del treno deragliato in Venosta c’è anche il conducente del convoglio Julian Hartmann che aveva soltanto 25 anni.

A tutti coloro che ci hanno lasciato, rivolgiamo un estremo saluto.

Fonte: www.leggo.it

Immagine tratta dal sito: www.leggo.it

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