Terremoto nel Tibet

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Un sisma, di magnitudo 6,9 secondo il Servizio Geologico Americano,  ha colpito l’altopiano tibetano alle 7,49 ora locale di mercoledi 14 aprile. L’epicentro è stato localizzato sulle montagne che dividono la provincia di Qinghai dalla Regione autonoma del Tibet.

La regione fa parte del Tibet storico ( molto  più ampia dell’attuale Regione Autonoma del  Tibet) : vi è nato anche il il Dalai Lama, il leader spirituale tibetano in esilio, e che ha detto in un comunicato che stava pregando per le vittime.

I terremoti sono frequenti nella regione, ma di solito causano poche perdite per la dispersione della scarsissima  popolazione.
Ma il terremoto mercoledì ha abbattuto  tanto case di argilla  e legno quanto robusti edifici di cemento e ha lesionato anche una diga, minacciando  le case a valle ed è causato la perdita di  almeno 589 vite e circa 10.000 persone sono stati ferite nel sisma.

Più dell’ 85 per cento delle case è crollato nella città di Jiegu che ha una popolazione di 100.000 abitanti mentre sono apparse crepe sugli edifici ancora in piedi.

I soccorritori stanno correndo contro il tempo a temperature rigidissime per liberare le persone ancora intrappolate nelle macerie nella zona montagnosa di 4.000 metri  sul livello del mare.
Al calar della notte di oggi  mercoledì, i soccorritori stavano ancora usando le mani nude per arrivare ai superstiti e finora  900 persone, sono  state  tirate fuori vive.
Ma le squadre di soccorso adeguatamente attrezzate non hanno  ancora raggiunto l’epicentro del sisma e il bilancio delle vittime è destinato probabilmente a salire.
I convogli di camion viaggiano tutta la notte per arrivare all’alba Uno dei problemi quando arrivano, a parte le temperature di congelamento, è l’altitudine a cui  i soccorritori, provenienti dalle pianure  non sono abituati .

Gli sforzi dei soccorritori sono anche ostacolate da scosse frequenti e forti venti.
Tra le vittime bambini intrappolati sotto le macerie di almeno una scuola crollata a Jiegu: alcuni alunni sono corsi fuori dai dormitori ma quelli che non erano fuggiti in tempo sono stati sepolti dalle macerie.

Ben più grave, però. fu un  terribile  terremoto nel maggio 2008 nella provincia cinese del Sichuan che uccise migliaia di bambini quando le loro scuole mal costruite caddero su di loro e nel quale quasi 87.000 persone restarono uccise: il peggiore terremoto  in Cina in più di 30 anni.

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Un immagine del sisma da: Xinhua (Nuova Cina)
 

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