Roberto Bolle: nuova versione de “La Giselle” al San Carlo di Napoli

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Con enfasi e stile Roberto Bolle, ballerino italiano nato a Casale Monferrato nel 1975,  danza al San Carlo di Napoli, portando in scena un’ innovativa versione del balletto classico-romantico “La Giselle” di Mats Ek.

La prima rivoluzionaria versione del coreografo svedese, creata nel 1982, all’epoca risultò alquanto innovativa; il successo fu talmente grande che, da allora ad oggi, continua ad essere rinnovata.

Seguendo i due Atti da cui il balletto viene composto, la storia narra che ci troviamo in un villaggio durante la vendemmia, dove una giovane contadina, Giselle, che adora ballare e che darebbe la vita per questa sua passione, si innamora di un giovane, Albrecht, di cui ignora le origini poiché si presenta travestito da popolano: è un principe.

Giselle e Albrecht danzano gioiosamente fino ad innamorarsi. Il contendente di Albrecht, geloso di questo amore di Giselle, capisce come stanno veramente le cose.

La corte, impegnata in una battuta di caccia, entra nel villaggio per trovare ristoro. Tra i vari membri, c’è anche la promessa sposa di Albrecht, una nobile. Il rivale in amore di Giselle, smaschera il principe davanti a tutti e la povera Giselle, impazzisce e muore per la profonda delusione ricevuta.

Nel mezzo della notte, Albrecht trova la tomba di Giselle. Disperatamente prega davanti a questa e da lì esce Giselle, trasformata in una Villi. La regina delle Villi raduna a sé tutte le sue discepole e insieme a loro inizia a danzare con Albrecht. Il loro intento era quello di far morire  il giovane e ci sarebbero riuscite se non fosse intervenuta Giselle a sostenerlo fino all’alba.

Da giorni i mass media avevano preannunciato una scena di nudo integrale per l’ultima scena del balletto rivisitato: con naturalezza e spontaneità così è stato.

La protagonista interprete de “La Giselle” è stata Alessandra Veronetti che è stata acclamata da tutto il pubblico napoletano presente in teatro.

La nuova Giselle raccontata da Ek, è una fanciulla soave che ricercherà la sua libertà tentando in tutti i modi di abbattere le catene che la tengono legata e la privano di un destino migliore; resta nonostante le notevoli rivisitazioni evidenziate, un capolavoro di struggente poesia e drammaturgia. La  protagonista rappresenterà in entrambe le versioni, il prototipo dell’amore che perderà la ragione fino alla follia e alla morte, con sottili ma importanti accorgimenti.

In questa moderna versione, il dramma si mescola al surreale e la follia di Giselle viene enfatizzata e trasportata alla nostra contemporaneità con strepitoso successo.

Se all’inizio la giovane Giselle appare legata da una corda, nel secondo Atto, scivola come una larva coperta da un lenzuolo da cui liberandosi, spiccherà un libero volo da farfalla libera mentre il principe, immedesimato nella follia dell’ amata tradita, perde ogni ricchezza e anche la ragione. Così, nudo e inerme, potrebbe essere ucciso da Hilarion, che però lo perdona e lo copre con un mantello. Vince dunque la pietà fra gli uomini rispetto alla borghesia.

È stata l’ultima scena a provocare tanto scalpore in merito alla quale, Bolle ha commentato: – È andata bene, senza particolare imbarazzo, ero talmente nel personaggio che è venuto naturale -.

Bolle si è esibito con la compagnia di ballo del Teatro San Carlo e ritiene di avere realizzato un ottimo lavoro.

L’etoile aveva disposto che non vi fossero fotografi in sala durante l’ultima scena del balletto, in cui dunque sarebbe stato previsto la scena inedita di nudo; purtroppo sembrerebbe che la scena fosse finita ugualmente in rete visto il gran numero di persone che tra il pubblico, era munito di cellulari e macchine fotografiche.

Un grande spettacolo dunque, “La Giselle” rielaborata ed innovativa del coreografo svedese Mats Ek, con la musica di Adolphe-Charles Adam; una grande emozione ed un’esperienza diversa come ha più volte ribadito lo stesso Bolle che aveva già proposto lo scorso anno, sempre al San Carlo di Napoli,  “La Giselle” ma in versione tradizionale.

Tanto entusiasmo e clamore da parte del pubblico napoletano che ha apprezzato ed accolto con tanto affetto ed ammirazione la nuova reinterpretazione.

Fonte: www.leggo.it ; www.ilsole24ore.it

Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

Video: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/05/video-roberto-bolle-san-carlo-napoli.shtml?uuid=287a0ce0-5512-11df-be69-d0511b1ba185

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