Multata perchè indossa il Burqa

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burqa

Una donna  di origine tunisina è stata multata a Novara perché indossava il velo integrale islamico (burqa) in base a una ordinanza comunale  che vieta di indossare, in luogo pubblico, indumenti che rendano impossibile la identificazione. Prescindiamo dagli aspetti tecnico giuridici e vediamo il problema nel suo effettivo significato.

Un po’ in tutta Europa  ci si è posto il problema della possibilità per le donne di religione islamica  di indossare il velo e in particolare quello che copre  tutto il viso. In questo ultimo caso si è invocata la necessità di poter identificare la persona per motivi di pubblica  sicurezza ma il problema reale è essenzialmente il velo islamico.

ll velo infatti  costituisce un segno della tradizione mussulmana: diventa quindi un simbolo di identità culturale, esibito per chiedere rispetto e considerazione.
In Occidente in genere il velo appare come un elemento di subordinazione, di discriminazione della donna ma gli islamici lo negano decisamente affermando che esso invece il velo è a favore della donna  e comunque viene presentata come una sua libera scelta.
Il problema, però, che si pone è l’uso politico del velo: esso viene visto sia in Occidente che nel mondo musulmano come una riaffermazione della lettera del corano e della tradizione islamica, di una interpretazione che noi definiamo fondamentalista che è il terreno fertile d cui nasce il terrorismo.
Nei fatti esso è diventato un elemento di discriminazione o meglio di autoesclusione: qualunque sia il valore che in teori possiamo dare ad esso, in Occidente il velo è visto come simbolo di discriminazione antifemminile, di fondamentalismo, comunque sempre come un corpo estraneo. Una donna con il velo non sarà mai considerata in Occidente una donna come un’altra. I simboli hanno il significato che viene percepito non quello che essi avrebbero in teoria.

Si tenga presente che la “guerra del velo” non riguarda solo l’occidente ma anche gli stati  islamici: ad esempio Kemal Ataturk, il fondatore della Turchia moderna  lo vietò e anche appena  qualche mese fa  in Egitto fu emanata una fatwa dell’ autorità religiosa che proibisce il velo integrale.

Sarebbe però opportuno che l’Europa tutta prendesse una decisione comune  in un senso o nell’altro che eviterebbe pericolose tensioni locali.

 

1 commento

  1. E’ sorprendente il fatto che ho appena finito di riflettere su alcuni aspetti dell’essere donna oggi e,mi trovo a leggere il suo articolo. Destino!
    Posso permettermi di chiederle di visitare il mio blog e di confrontarci?

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