Uno, due, cento passi dalla memoria: una nuova targa per Peppino

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casa badalamenti Giovanni Impastato vi entra per la prima volta dopo anni e anni. E’ proprio lì, nel salone di quell’appartamento, che Gaetano Badalamenti aveva deciso la morte del fratello Peppino. Giustizia è una parola opaca e sempre troppo azzardata. Ma è questa che spinge Giovanni al desiderio di riaprire le indagini su una morte così “chiaro-scura”: cercare di risalire ai depistaggi che hanno favorito Badalamenti e la sua azione vergognosa. Questa è la volontà di un fratello mai rassegnato, che tiene in mano le chiavi di quel posto tanto frequentato da bambino. Una casa che, per colpa della nuova legge, potrebbe essere riacquistata all’asta dai mafiosi, in quanto il loro beni non sono ancora stati assegnati. Un rischio che non sfugge di questi tempi. Una palazzina a due piani che Borsellino e Falcone avevano sequestrato a metà degli anni Ottanta. Un luogo sporco, ma che oggi diventa il simbolo di una voglia di chiarezza e di trasparenza che per fortuna molti non vogliono perdere. E allora si ricomincia a contare, per rendersi conto di quanti passi sono necessari per arrivare alla giustizia.

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