Disastro ferroviario in India: sabotaggio dei maoisti?

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Almeno 30 persone sono state uccise e decine ferite per il deragliamento di un treno  durante la notte nel nord-est dell’India: le autorità ritengono che si tratti di sabotaggio da parte di guerriglieri Naxals  (comunemente noti come “maoisti”) del Bengala Occidentale, una delle loro maggiori  roccaforti.
Un’esplosione ha fatto deragliare 13 carrozze dell’Orient Express Gyaneshwari mentre sopravveniva in senso contrario un treno merci che ha travolto molti passeggeri scesi dal treno.
I testimoni riferiscono di una scena terribile di caos con autovetture incastrate  e molti morti e feriti e ancora un gran numero di passeggeri intrappolati nelle carrozze, vivi o morti che i soccorritori cercano di liberare.

I ribelli maoisti avevano proclamato uno sciopero di quattro giorni nella zona.  Le ferrovie sono un obiettivo facile per i maoisti che le avevano già attaccate in passato. I combattenti maoisti nella zona sono stati protagonisti di una serie di attacchi alle forze di polizia, edifici governativi e infrastrutture. Negli ultimi mesi hanno intensificato gli attacchi in risposta a una offensiva delle forze di sicurezza del governo per snidarli  dalle loro basi nella giungla.
La guerriglia dei Naxals (maoisti ) iniziò nello stato  del  Bengala Occidentale fin dal  1967 in nome della difesa dei diritti dei gruppi tribali e da allora si diffuse a 20 dei 28 stati dell’India.
Manmohan Singh, primo ministro indiano, ha definito la rivolta come la principale sfida alla sicurezza interna dell’India.

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Foto da : The Times of India”

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