Strage in Pakistan: ma chi sono gli Ahmadiyya?

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Il terribile attacco e la conseguente strage indiscriminata in due mosche in Pakistan, a Lahore, di pacifici fedeli, ha riguardato la comunità islamica dissidente  Ahmadiyya: ma chi sono costoro?

Il movimento Ahmadiyya prende il nome dal sua fondatore, Mirza Ghulam Ahmad, un predicatore islamico del Punjab che alla fin dell’800 si proclamò inviato di Allah per riportare i mussulmani  ai veri valori dell’islam in vista della fine del mondo: un movimento simile, quindi, a molti altri movimenti religiosi cristiani coevi ( Quaccheri, Testimoni di Geova). Risulta eretico per i mussulmani perchè per essi è principio fondamentale che con Maometto si sia conclusa definitivamente la  Rivelazione, analogamente a quanto avviene  per i cristiani con la venuta del Cristo. La setta mette l’accento sul principio contenuto nel  Corano  che “non vi deve essere nessuna costrizione  nella fede ” per combattere ogni intolleranza, violenza, intimidazione ed aprirsi al dialogo religioso con i credenti delle altre fedi. Adotta come principio distintivo:  “amore per  tutti, odio per  nessuno”

Il movimento è diffuso in tutto il mondo in ambito islamico con alcune decine di milioni di adepti: esiste una comunità anche in Italia con proprio sito web in italiano.

Un movimento quindi pacifico, moderno tollerante: quanto basta per essere considerato nemico capitale da quelle correnti integraliste e fanatiche che noi genericamente denominiamo talebani:  da qui  l’assalto alle loro  moschee e la strage indiscriminata e furente nella convinzione davvero delirante, almeno per noi Occidentali, che farsi esplodere in mezzo a quei pacifici credenti sia una shauda ( una testimonianza, un  martirio) che merita il premio dell’ingresso immediato nel paradiso di Allah per essere  accolti dalle uri, le fanciulle dai profondi occhi.

 

Per approfondimenti:

sito ufficiale in inglese www.alislam.org /

sito in italiano : www.alislam.it

 

Foto Da The Hindu

 

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