Il traghetto dei ricconi

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Non bisogna essere economisti per capire come questa manovra proposta dal governo e non osteggiata dal PD serve a fare galleggiare l’Italia dei privilegiati per traghettarla oltre questo tornante della storia (come dice l’enfatico Tremonti) e giungere alla meta di una nuova “normalità” con i ricconi sempre più ricconi e grassi come certe zecche attaccate ai cani. Venti milioni di lavoratori vengono tosati per bene a cominciare dal congelamento delle retribuzioni del pubblico impiego che avrà un effetto “tonificante” per le politiche della signora Marcegaglia verso i lavoratori dell’industria e del privato in genere.

Per questi lavoratori bisogna dire che, a causa della  complicità delle loro possenti Confederazioni Sindacali, il congelamento è iniziato dal 1992 con gli accordi sull’abolizione della scala mobile. Il meccanismo del congelamento è stato perfezionato con gli accordi del 1993 sulla concertazione che prevedeva come riferimento insuperabile dei miglioramenti salariali il tasso di inflazione “programmato” corrispondente a meno di un terzo di quello reale. Da allora ad oggi i salari italiani

sono regrediti fino al 23 posto della lista OCSE e certamente di più dal momento che l’OCSE non ha preso in considerazione le retribuzioni dei precari biagizzati che sono scandalosamente al di sotto dei minimi salariali.

I Palazzi del Potere infestati da una Oligarchia che vanta il primato di essere la più ben pagata del mondo costano cifre inaudite. La Presidenza della Repubblica costa quanto l’Eliseo e Buckingham Palace messe insieme. Il governatore della Banca d’Italia guadagna molto di più del suo collega della Fed Usa. Inoltre, si sono create tante Autority del tutto inutili. Originariamente nate per regolare il mercato, evitare il monopolio, difendere i consumatori etcc.. sono proliferate in tanti campi. Non sono utili a niente se non a loro stessi ed alle greppie lussuose che sono state create. I Palazzi del Potere si sono diffusi come una metastasi in tutto lo Stivale e dappertutto succhiano le risorse del territorio e dei contribuenti. Ma, a quanto pare, questo non basta e si marcia verso il federalismo che non sarà altro che nuove tasse sul groppone sempre dei soliti noti.

Intanto si spendono 31 miliardi di euro per comprare dagli USA aerei da bombardamento ed elicotteri di guerra. Le missioni ipocriticamente definite di pace in corso in vari paesi del mondo dove l’imperialismo ed i petrolieri americani hanno forti interessi servono ad esercitare i nostri apparati militari verso la partecipazione sempre più audace alle guerre prossime venture. Ci prepariamo ad assecondare gli USA nel loro scontro con la Cina e la Russia già programmato.

Ma questa manovra del governo e le altre che la seguiranno non salveranno l’Italia dalla depressione.

Il rapporto PIL e debito è destinato ad ingigantirsi per la stagnazione dei consumi interni individuali e collettivi. Certo qualcuno continuerà a comprare yacht da venti milioni di euro come Piersilvio Berlusconi ma i banconi delle salumerie sono disertati già da un pezzo dalle nostre massaie. La gente mangia peggio e si veste e si calza con merce di qualità infima. Siamo già al mercato dei poveri come i Wal-Mart americani. A fronte di consumi sempre più sfiziosi della parte benestante del Paese, abbiamo una regressione quasi da dopoguerra per la grande maggioranza della popolazione.

In questa condizione qualcuno dovrebbe trovare il coraggio di proporre una selezione diversa delle cose da tagliare per mettere insieme i 25 miliardi. Si potrebbero tagliare un milione di consulenze della pubblica amministrazione, del tutto inutili e che nessuno legge o studia. Si potrebbero ridurre di due terzi gli emolumenti delle migliaia di società create dagli enti locali per piazzare con lauti stipendi di amministratori i trombati o i famigli dei politici. Si dovrebbe ridurre di almeno la metà lo stipendio dei parlamentari e dei consiglieri. Si dovrebbero tassare le rendite finanziarie. Ma nello stesso tempo si dovrebbero aumentare i salari di almeno il trenta per cento (come stanno facendo in Cina), introdurre il Salario Minimo Garantito per evitare lo sfruttamento dei biagizzati, attuare un vero e proprio New Deal di opere pubbliche a cominciare dalla manutenzione di tutti gli edifici scolastici e sanitari e del recupero del territorio.

Il PD ed i Sindacati sono corresponsabili della regressione e del peggioramento della vita dei lavoratori. La proposta di abolire o aggirare l’art.41 della Costituzione per dare libertà alle imprese di mettere tutti di fronte al fatto compiuto è stata ideata per favorire l’installazione delle centrali nucleari e degli inceneritori ma naturalmente diventerà lo stigma della nuova Italia: l’Italia in cui il Capitale ed il Mercato sono tutto e scorazzano come vogliono senza rispetto di niente e di nessuno. Non risulta che il PD abbia la voglia di contrastare questa “liberalizzazione”. Continua ad agognare l’accredito di partito “responsabile” ed a circuire l’asociale e vorace capitalismo italiano.

Gli scioperi previsti contro la manovra dalla Cisl per il settore scuola e dalla CGIL in generale serviranno come “sfogatoio” e non proporranno niente di nuovo e di diverso. Non si chiederà nulla tranne la clemenza dei potenti che saranno invocati a non fustigare troppo chi ha le spalle già flagellate dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione, dal precariato…..

(l’immagine è tratta dal sito http://www.spettegola.com)

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