Le Bocche di Bonifacio finalmente protette?

Print Friendly, PDF & Email

711px-Bocche_di_BonifacioI Governi di Italia e Francia finalmente rispondono alle richieste di Greenpeace e delle comunità locali di Corsica e Sardegna e si impegnano a proteggere le Bocche di Bonifacio. Oggi, infatti, il Ministro dell’Ambiente Italiano, Stefania Prestigiacomo, e il Ministro per l’Ecologia francese, Jean-Louis Borloo, alla presenza di autorità locali e rappresentanti di Greenpeace, hanno appena firmato nel porto di Palau un Accordo per richiedere il divieto di transito per le navi che trasportano carichi pericolosi nelle Bocche. Verrà firmata anche una lettera di intenti per la protezione di questo tratto di mare.

«Oggi è un giorno importante per la protezione dell’ecosistema marino e una vittoria per Greenpeace, per la Sardegna e la Corsica. Proprio qui quasi un anno fa, sulla Rainbow Warrior di Greenpeace, con i sindaci della sponda sarda e corsa, avevamo lanciato un appello ai Ministri per proteggere questo tratto di mare». Questo il commento di Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia, presente alla cerimonia.

Le Bocche di Bonifacio sono uno stretto di mare che separa la Corsica dalla Sardegna e prendono il nome dalla città di Bonifacio, un comune di circa 2.700 abitanti, situata nella parte sud della Corsica.

Il tratto di mare più stretto misura 11 km, tutta la zona è ben nota per la pericolosità delle sue acque, disseminate di scogli e attraversate da forti correnti che in passato hanno causato non pochi naufragi.

Per approfondimenti:

Briefing Bocche di Bonifacio:

www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/bocche-bonifacio

L’Appello firmato sulla Rainbow Warrior:

www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/sindaci-appello-bonifacio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*