Mauro Antonio Albrizio e Sogni di Cartone

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Mauro Antonio Albrizio di Emiliano Bertaggia

Abbiamo avuto più volte il piacere di parlare, nelle pagine del nostro giornale, di Mauro Antonio Albrizio e del suo libro Sogni di Cartone. Oggi abbiamo l’onore di chiacchierare direttamente con lui.

Un’intervista senza freni, esattamente come il suo libro. L’autore di Sogni di Cartone ci presenta Mauro scrittore emergente, figlio, medico, attore, narcisista, istrione, sognatore, persona concreta ma soprattutto persona perbene.

Dietro la copertina del tuo libro si legge “Sogni di Cartone è il frutto letterario di un semplicissimo esperimento: una vita qualsiasi, messa a nudo senza freni, le confessioni più crude che ogni essere umano fa solo a se stesso”. Come nasce l’idea di questa confessione?

Idea?…No, non è un idea…è un’eruzione della coscienza. Come un vulcano, imprevedibile e catastrofico…ma semplice: c’è il magma che si accumula e poi esplode. L’esperimento consiste nel sottoporre questo evento naturale all’attenzione di chiunque. In realtà in tutte le coscienze c’è del “magma” e allora mi sono chiesto: vuoi vedere che Sogni di Cartone diventa una vera e propria scossa di assestamento in grado di far vibrare qualche coscienza?… (Non posso rivelare alcuni dei risultati più eclatanti dell’esperimento…ma solo perché non appartengono alla “mia” coscienza).

Non hai paura che rivelare il tuo mondo interiore possa renderti vulnerabile al mondo esterno?

Per niente! Sono molto meno vulnerabile di prima…pensa che non ho “quasi” più niente da nascondere…come si fa a colpire e affondare un punto debole se te lo sei distrutto da solo?

In Sogni di Cartone parli spesso della tua famiglia. Come hanno reagito i tuoi genitori  alla decisione di mettere su carta il viaggio dentro te stesso e le conclusioni alle quali arrivi durante il tuo cammino?

E’ stata una sorpresa capace di farmi rimanere a bocca aperta. Sapevo di poterli ferire entrambi. E invece si sono rimboccati le maniche, si sono messi al mio fianco e anche loro, nonostante il dolore che evidentemente hanno provato, si battono tutt’ora per promuovere Sogni di Cartone, perché sia di esempio alla società, soprattutto nel nostro paese dove “guardarsi dentro” sembra essere percepito come “roba da pazienti psichiatrici”…

Questa è l’unica domanda in grado di farmi traballare pubblicamente, mi è stata posta durante l’evento culturale “incostieraamalfitana.it”…a momenti mi commuovevo nel rispondere…ma poi mi sono ripreso…non posso permettermi di cedere alle emozioni…sono o non sono un maledettissimo cacciatore di piovre?…

Cos’è per te Sogni di Cartone: una sorta di processo catartico o un’ammenda per i “peccati commessi”?

Ammenda pagata! Processo catartico completato con successo…Sogni di Cartone rappresenta il giorno in cui ho scelto di vivere a carte scoperte in qualunque situazione.

Il vero “peccato”, specie quando si parla di “sfera sentimentale” è quello di mentire a se stessi.

Esempio: è difficile rispondere “no, sono solo attratto da te” quando la domanda è: “ma tu sei innamorato di me?”. Tuttavia se la risposta esatta è quella…chi ne ha colpa?

La presentazione del tuo libro è fuori dal comune: un atto teatrale. Perché questa scelta?

Ecco. Grazie per la domanda. Diciamo che mi hai dato la possibilità di fare un esempio di “verità senza tabù”.

Risposta esattissima: per soddisfare il mio istrionismo pericolosamente amalgamato al mio narcisismo (chi ne ha colpa?).

Risposta esatta: per dare un calcio alla noia che spesso fa da cornice alle canoniche presentazioni dei libri e per fare in modo che la cultura prenda un po’ di colore…insomma per fare abbronzare sta cultura pallida…

Risposta da “paraculo”: per far respirare al panorama letterario un’atmosfera innovativa e per aiutare il mondo a sognare ad occhi aperti (ma vaff…..non mi è neanche venuta bene…).

Il primo capitolo del tuoi libro “La donna e il polpo”, farebbe irritare qualunque donna, sappiamo che questo è il tuo intento ma qual è la motivazione?

Hai presente il film di Benigni “La vita è bella”? Prima si ride a crepapelle…poi si piange a lacrimoni…e questo crea una tale distanza tra le sensazioni iniziale e finale che ti sembra di aver provato tutte le coreografie emozionali di cui sei capace…nel giro di qualche ora.

Ecco…ora immaginate che l’emozione iniziale volutamente stimolata sia…”Odio verso il protagonista……..”

ALT! non posso aggiungere altro, chiedo venia per aver “involontariamente” stimolato la curiosità di chi legge (ora…mi odiate un po’ di più?…beeeeeeeene!!!!)

Medico e scrittore: come si combinano questi due aspetti nella tua vita e nella carriera?

Medico = Artista. La medicina è un’arte, non una scienza o un modo per fare soldi. Si deve avere un fortissimo senso artistico per essere medici: bisogna “intuire” cosa sta succedendo nel corpo di chi soffre. E poi: se tutto va bene mi specializzerò in Radiologia: immagini e referti…quale perfetto binomio tra arti iconografica e letteraria.

Come sei arrivato dal manoscritto alla pubblicazione?

Importantissima domanda. Scusate se mi dilungo, chiedo venia per le note polemiche e aprite bene le orecchie…ne va dell’intera letteratura italiana. (Anche se non so bene come farete a leggere con le orecchie…ma a volte anche quello è necessario).

“Quando ho iniziato a cercare un Editore, non avevo assolutamente idea di cosa mi aspettasse. Bene, adesso posso portarvi dietro le quinte dell’editoria senza vergogna e posso svelarvi qualche segreto per “migliorarla”…in fondo da essa dipende il nostro futuro culturale.

Mi sono scontrato con “copisterie” travestite da “case editrici” che chiedevano “migliaia di euro” agli autori in cambio NON di una pubblicazione…ma della stampa di un numero di copie che a mio avviso sarebbero andate “perse”.

Mi sono scontrato con falsi e bugiardi che pur di spillarti danaro facevano “finta” di aver letto il manoscritto e ti riempivano di complimenti generici e a volte completamente estranei all’argomento.

Mi sono scontrato con realtà editoriali politicizzate e schiave di un potere.

Mi sono scontrato con “librerie” che ordinano solo libri “resi famosi da un nome, quello sulla copertina, che non era neanche il vero autore dell’opera”.

E finalmente…ho incontrato Edizioni Creativa e Gianluca Ferrara.

Per farla breve:

– non ho pagato nulla per pubblicare il mio libro

– ho avuto a mia disposizione un “severissimo” COMITATO DI LETTURA che ha il compito di “filtrare” le opere con poco spessore e spingere verso il successo solo i frutti letterari più gustosi!

– ho constatato l’impegno della casa editrice nella distribuzione, divulgazione e promozione dell’opera

– ho visto che Edizioni Creativa porta a termine la sua missione col cuore….e con la FORZA DELL’INDIPENDENZA!!!!!!

Chi ha realizzato la copertina del tuo libro? Cosa vuole rappresentare?

E’ un quadro di mia madre. Attualmente affisso poco più sopra del mio cuscino, nella mia camera da letto…si, caso di sovraffollamento artistico in famiglia.

Penso abbia voluto rappresentare un essere umano né troppo femminile né troppo maschile, infatti sembra una “donna” ma è completamente “calvo”. Sicuramente una figura piena di coraggio che soffre (questo traspare dalla sua espressione) pur lottando contro i “tentacoli” maligni della vita che nonostante tutto hanno qualcosa in comune con un “sole”. Quasi a voler indicare che sono proprio le avversità a rafforzarci e a renderci valorosi.

Beh…daltronde…è proprio per questo che alla fine mi chiedo: “ma sono solo le donne a comportarsi come polpi?”

Finora il tuo libro sembra riscontrare un grosso successo tra i lettori, hai avuto qualche critica negativa o parere contrario?

Qualcuno ha fatto in mille pezzi il libro dopo aver letto le prime pagine: mi deve aver odiato proprio tanto…ESPERIMENTO RIUSCITISSIMO!

Il tuo libro scatena emozioni molto diverse fra loro: si ride, si piange, ci si adira, si rimane perplessi, a volte stupiti, molto spesso increduli. Sogni di Cartone è un caleidoscopio di emozioni, ma qual è l’emozione che più ti piacerebbe il lettore provasse?

TUTTE QUELLE CHE RIESCONO AD ERUTTARE DALLA SUA COSCIENZA.

Mauro Antonio Albrizio si offre ai lettori in questa estate 2010: le date sono molte e ancora non tutte definite perché aumentano di giorno in giorno.

Sicuramente potrete assistere alla presentazione di Sogni di Cartone dal 27 Luglio al 6 Agosto, sulle spiagge pugliesi in occasione della manifestazione Spiagge D’Autore, a Lauria e Trecchina, in Basilicata, il 25 e il 26 Luglio,  a Sesto San Giovanni il 16 Luglio, a Gallarate il 18 Luglio e sabato prossimo il 26 Giugno presso la libreria Ninive di Verona.
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3 commenti

  1. Bella intervista! Avevo gia’ “adocchiato” questo scrittor4e e messo nella “lista dei desideri” il suo libro. A questo punto, la curiosita’ mi impone di andare alla ricerca del libro. Vediamo se lo faro’ a pezzettini anche io dopo la lettura del primo capitolo 🙂

    Juneross

  2. Tra i miei lavori c’e’ un pannello di tessuto nero su cui c’e’ ricamato un uomo con una lacrima e dalla vita in giu’, una grande piovra lo “stringe” sino ai piedi (questo grande polipo ovviamente, è fatto con bottoni di “madreperla”. Dopo una dura lotta -avvenuta in mare- tra l’uomo e la piovra è nato un amore ed ora, non riescono piu’ a staccarsi… DOVRO’ SCOPRIRE SE CI SONO ANALOGIE CON I “SOGNI DI CARTONE”!!?

    Spogliarsi è bello!! il viaggio sara’ piu’ lieve….


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