Noi e la Libia

Print Friendly, PDF & Email

633972574285944999_immigrati-01[1][1]

Otto pagine sono state dedicate oggi, dal quotidiano l’Unità, alla drammatica vicenda di cui sono protagonisti circa 250 eritrei;  il numero esatto risulterebbe incerto, potrebbero essere anche più di 250.

Gli stessi sono prigionieri in un lager libico e stanno per essere deportati in due container di ferro in condizioni
inumane e degradanti per via dell’alta temperatura, il sovraffollamento e la mancanza d’aria; inoltre sono sottoposti a maltrattamenti e torture in base a quanto viene riferito da testimoni citati dall’Unità.

Si tratta di persone, in fuga da una orribile dittatura, che sono state respinte dall’Italia (come racconta un servizio del bravissimo Gabriele Del Grande, fondatore del sito Fortress Europe) nonostante avessero avanzato la richiesta di asilo politico. 

Da giorni l’Unità racconta questa attuale tragedia in corso.
Per salvare le loro vite – così scrive oggi L’Unità in prima pagina sotto il titolo “Ci stanno uccidendo” – il governo italiano deve mobilitarsi immediatamente secondo gli accordi internazionali.

Girano alcuni appelli: del CIR (consiglio italiano dei rifugiati) a Napolitano e dell’Unità appunto che chiede di inviare un messaggio al ministro Maroni (l’indirizzo è info@interno.it) con questo testo o uno simile: “Io (nome e cognome) sono convinto che un Paese civile non possa essere complice di un crimine contro l’umanità. Fermate il massacro dei prigionieri eritrei in Libia”.

Sempre sul quotidiano L’Unità si racconta che oggi a Francoforte, gli eritrei organizzano una cerimonia in memoria di 77 persone lasciate morire al largo di Malta nell’agosto 2009; un anno dopo altri 250 eritrei
potrebbero aggiungersi a un troppo lungo elenco, morendo in un lager di Gheddafi o nelle carceri della dittatura dove li si vuole rimpatriare.

Facciamo quel poco che ci è possibile fare: scriviamo, denunciamo, mobilitiamoci, dissociamoci: è il minimo per cercare di portare in salvo delle vite umane.

 

Fonte: www.unita.it

 Immagine tratta dal sito: www.immaginigoogle.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*