Aldo Brancher si dimette

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Ha annunciato oggi le proprie dimissioni presso il Tribunale di Milano, il Ministro, Aldo Brancher.
Il motivo?
Le troppe polemiche e la possibile presentazione di una mozione di sfiducia da parte del Pd e dell’Idv.
Mozione di sfiducia che sarebbe dovuta essere presentata questo giovedì e avrebbe potuto creare problemi all’interno della maggioranza.

Nominato dal Presidente della Repubblica lo scorso 18 giugno come Ministro senza Portafoglio, Aldo Brancher è stato incaricato, in seguito, Ministro del Federalismo e del Decentramento, ma il suo mandato è stato breve, poiché ci sono stati immediatamente degli scontri con l’opposizione.
Il Pd e l’Italia dei Valori hanno accusato Brancher di essere stato nominato strumentalmente, poiché attraverso questa nomina egli avrebbe potuto crearsi “uno scudo dai processi”, ossia rinviare i processi in cui era coinvolto, legati alla Banca Antonveneta.
Brancher, accusato di appropriazione indebita e ricettazione, difatti avrebbe potuto ricorrere al legittimo impedimento, ma il Presidente del Consiglio aveva esplicitato il perché della sua nomina, affermando che Brancher sarebbe stato un valido sostegno al Governo per la messa in atto di un “Federalismo giusto” e per favorire la modernizzazione del paese.

Silvio Berlusconi, appena sapute le dimissioni di Brancher, ha dichiarato in una nota:
“Ho condiviso con Aldo Brancher la decisione di dimettersi da Ministro.
Conosco e apprezzo ormai da molti anni l’on. Brancher e so con quanta passione e capacità avrebbe potuto ricoprire il ruolo che gli era stato affidato. La volontà di evitare il trascinarsi di polemiche ingiuste e strumentali dimostra ancora una volta la sua volontà di operare esclusivamente per il bene del Paese e non già per interessi personali.
Sono certo che superato questo momento l’on. Brancher potrà, come sempre, offrire il suo fattivo contributo all’operato del Governo e alla coalizione”.

Brancher ha affermato di aver deciso di dimettersi per difendere la  propria innocenza e ha dichiarato alla stampa: “Pensavo di dover privilegiare per un breve periodo gli obblighi verso il mio Paese, ma siccome questa scelta è stata indebitamente strumentalizzata ho fatto diverse scelte: prima di tutto nel rispetto della mia famiglia e poi anche perché finiscano le strumentalizzazioni e speculazioni.”

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