L’opera lirica descritta ai non vedenti

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L’Associazione Arena Sferisterio collabora anche quest’anno con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus e con l’Università di Macerata per una particolare iniziativa rivolta ai non vedenti ed ipovedenti amanti della lirica.

Sabato 7 agosto ore 21 per il Faust di Charles Gounod e domenica 8 agosto sempre alle ore 21 per La forza del destino di Giuseppe Verdi, lo Sferisterio Opera Festival offre un servizio di audio descrizione delle opere: il commento audio su personaggi, scene e movimenti arriva in cuffia tramite un sistema di trasmissione senza fili.

Si tratta di uno dei primissimi esperimenti a livello nazionale, attivato a Macerata nel 2009 per abbattere una barriera nell’accesso alla cultura, e prosegue il percorso avviato la scorsa stagione lirica con Madama Butterfly e La traviata, quando numerosi non vedenti e ipovedenti rimasero sorpresi dalla utilità del servizio fornito, tanto da richiedere il rinnovo del progetto per gli anni a venire. Per questo progetto, l’Associazione Arena Sferisterio mette a disposizione dei non vedenti e dei loro accompagnatori un certo numero di posti gratuiti (per ovvie esigenze di carattere tecnico-organizzativo), per usufruire dei quali è necessario prenotarsi presso la sezione provinciale UIC di Macerata.

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Arena Sferisterio, che ne cura anche gli aspetti tecnici. La preparazione delle audio descrizioni è realizzata dal Corso di Laurea Magistrale in Lingue Moderne per la Comunicazione e Cooperazione Internazionale (LM38) dell’Università di Macerata (Facoltà di Lettere e Filosofia), sotto il coordinamento della Prof.ssa Elena Di Giovanni.

Per le persone con deficit visivo, l’iniziativa offre una preziosa opportunità d’accesso alla cultura, e crea nuove opportunità di interazione sociale e di scambio intellettuale.

I non vedenti e gli ipovedenti che desidereranno usufruire di questo servizio gratuito verranno dotati di radio auricolari, all’ingresso dello Sferisterio, attraverso i quali riceveranno informazioni sulla trama dell’opera e sulla sua messa in scena, per mezzo della preziosa voce di Carla Lugli (Festival del Cinema di Venezia). L’audiodescrizione verrà ascoltata durante i periodi di silenzio musicale, senza perciò rinunciare alla bellezza dell’Opera che è data in primo musica.

Spiega la Prof.ssa Elena Di Giovanni: “Le audio descrizioni sono degli inserti verbali nei momenti di pausa del cantato e della musica, nonché prima dell’inizio di ciascun atto, che hanno lo scopo di rendere espliciti verbalmente tutti quegli elementi visivi che lo spettatore non vedente non può cogliere. Queste sono delle descrizioni fornite dal vivo in cuffia ai non vedenti, attraverso un sistema di ricetrasmissione collegato a una cabina dalla quale la descrittrice parlerà durante gli spettacoli. L’idea nasce dalle mie riflessioni e dalle mie esperienze legate sia allo Sferisterio che alla ricerca universitaria sulla traduzione audiovisiva. Per anni ho potuto vedere con i miei occhi quanti non vedenti venivano ad assistere agli spettacoli dello Sferisterio, nonostante le evidenti difficoltà. A questi ricordi si sono unite le mie recenti collaborazioni internazionali sul fronte della ricerca scientifica, che all’estero più che in Italia hanno reso vivo, negli ultimi anni, un interesse per tutte le tecniche che possano rendere gli audiovisivi accessibili ai disabili sensoriali. Lavorando fianco a fianco con validi colleghi in Spagna, in Belgio e in Inghilterra, tre paesi in cui l’audio descrizione è già una realtà, ho deciso di provare a riproporre le esperienze positive di questi Paesi dando vita al progetto”.

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