Faust di Gounod torna allo Sferisterio dopo 13 anni

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IlFaust, dramma lirico in cinque atti di Charles Gounod è l’opera lirica
inaugurale dello Sferisterio Opera Festival 2010, un evento che segna il ritorno del capolavoro allo Sferisterio di Macerata dopo 13 anni di assenza: vi fu infatti rappresentato nel 1997.
L’opera che il musicista francese ha tratto dal lavoro teatrale Faust e Marguerite di Carrè, a sua volta ripreso dal Faust di Johann Wolfgang von Goethe, è andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1859, con grande successo: una popolarità che ne fa ancora oggi il titolo francese tra i più rappresentati al mondo.
A Macerata, Faust andrà in scena in lingua originale allo Sferisterio
il 30 luglio alle ore 21 (repliche il 3 ed il 7 agosto alle ore 21) con la regia
le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi, la direzione di Jean-Luc Tingaud, le coreografie di Georghe Iancu, il disegno luci di Sergio Rossi, e interpreti
di grande fama come: Teodor Ilincai (Faust), Carmela Remigio (Marguerite), Alexander Vinogradov (Méphistophélès), Luca Salsi (Valentin), Ketevan
Kemoklidze (Siebel), William Corrò (Wagner) e Annunziata Vestri (Marthe). L’orchestra è la Filarmonica delle Marche, il Coro Bellini è diretto da
David Crescenzi.
“Il nostro Faust – commenta il direttore d’orchestra M° Tingaud, al suo debutto in Arena – vuole essere un inno alla giovinezza; sono molto felice di avere una compagnia di interpreti con il carattere e l’immagine giusta per un’opera che è un mix tra la serietà del poema di Goethe e la leggerezza francese portata da Gounod”.
La storia è tratta dal poema di Goethe, filtrato dal gusto borghese dell’opéra- comique e dalla successiva trasformazione in grand-opéra: in cambio dell’anima venduta al demonio, Faust riacquista una brillante giovinezza capace di sedurre la meravigliosa Margherita, ma alla fine sarà lei a morire invocando il perdono di Dio. Nell’opera il tema amoroso si intreccia a quello religioso, tra perdizione e redenzione, e si adatta dunque al titolo dell’edizione 2010 dello Sferisterio Opera Festival, dedicata al tema “A maggior Gloria di Dio”. La stagione lirica maceratese avrà inizio
giovedì 29 luglio ore 21 allo Sferisterio con il Vespro della Beata Vergine, composizione sacra di Claudio Monteverdi.
Occorsero circa 60 anni a Goethe per finire il monumentale Faust. E ne occorsero circa 30 a Gounod per comporne la più celebre versione musicale. Ma il mito di Faust è ben più antico: il primo testo scritto porta la data del 1587 e s’intitola Historia von Dr. Johann Fausten, ambientato a Weimar, in Germania, ed ispirato alla figura di un personaggio realmente esistito, un uomo erudito interessato alla Bibbia, alla scienza, alla medicina, all’astrologia, alla matematica e alla magia. Alla figura di Faust furono ispirate opere di ogni genere, da quelle musicali alle rivisitazioni teatrali e letterarie, ai film.

Nella foto Tabocchini, una scena dall’opera Faust che
inaugura l’opera lirica allo Sferisterio di Macerata venerdì 30 luglio alle ore
21  (repliche il 3 e 7 agosto) con Carmela Remigio (Marguerite), Alexander
Vinogradov (Méphistophélès), Teodor Ilincai
(Faust).

Comunicato stampa Sferisterio da Opera Festival – Macerata

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