Domenica 1 agosto per la prima volta allo Sferisterio, l’opera I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA

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Un amore interreligioso, tema di grande attualità, tra la cristiana Giselda ed il musulmano Oronte, è al centro della trama de I lombardi alla prima crociata, melodramma verdiano di argomento religioso concepito come una epopea popolare sul cammino verso il Santo Sepolcro.

Interpreti sono Dimitra Theodossiou e Francesco Meli, diretti dal maestro Daniele Callegari, per la regia le scene ed i costumi di Pier Luigi Pizzi. Repliche il 5 e 8 agosto alle ore 21.

Dimitra Theodossiou e Francesco Meli sono star di prima grandezza. Il soprano greco torna a Macerata dopo Norma nel 2007, e Cleopatra nel 2008; grande carisma scenico, la Theodossiou vanta un timbro in cui i colori morbidi si sposano con l’estrema facilità all’acuto. Il genovese Francesco Meli, al suo debutto in Arena, è il tenore di spicco del momento: voce duttile, armoniosa di grande intensità ed intonazione. Dicono di lui che ha “il sole nella voce”.

L’opera I lombardi alla prima crociata è una novità assoluta per la stagione lirica maceratese, mai rappresentato in Arena. Il capolavoro di Verdi andò in scena al Teatro alla Scala l’11 febbraio 1843 su libretto di Temistocle Solera; uno dei brani più conosciuti è il coro “Oh Signore dal tetto natìo”, paragonabile per intensità e bellezza al “Va pensiero” del Nabucco.

Allo Sferisterio, il nuovo allestimento de I lombardi alla prima crociata andrà in scena con interpreti di grande fama tra cui, nel ruolo di Pagano, il basso Michele Pertusi, artista presente nei più importanti teatri. Completano il cast Alessandro Liberatore (Arvino), Alexandra Zabala (Viclinda), Andrea Mastroni (Pirro), Enrico Cossutta (Un priore della città di Milano), Luca Dall’Amico (Acciano), Annunziata Vestri (Sofia). Anbeta Toromani è ballerina solista.

Coreografo è Gheorghe Iancu, i movimenti coreografici di massa e mimici sono di Roberto Maria Pizzuto, il disegno delle luci è affidato a Sergio Rossi, i movimenti coreografici di massa e mimici sono di Roberto Maria Pizzuto.

L’orchestra è la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini” diretto da David Crescenzi, il complesso di palcoscenico è la Banda “Salvadei” di Macerata. Lo spettacolo si avvale della partecipazione del Gruppo di danza “Aeros”.

Storia e caratteristiche dell’opera saranno introdotte al pubblico dal critico del Giornale Giovanni Gavazzeni, nell’ambito dell’Aperitivo Culturale delle ore 12 agli Antichi Forni di Macerata, con la conferenza dal titolo “Una diavoleria di lombardi e crociati” (ingresso libero).

Biglietti opera lirica: da 15 a 150 euro.

Comunicato stampa dello Sferisterio di Macerata

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