Una piccola Pompei nel cuore di Rimini e René Gruau, icona di eleganza e sensualità

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Dopo duemila anni, ai turisti e non,  è offerta l’occasione di  ammirare nel centro storico di Rimini, il complesso archeologico denominato “Domus del chirurgo”.

Questo eccezionale sito archeologico venuto alla luce nel 1989 e consegnato alla città dopo 18 anni di paziente restauro, è giunto a noi grazie al crollo causato da un incendio, forse in relazione alle prime orde barbariche.

Mentre la vita cittadina scorre vitale e visibile dalle ampie finestre che seguono il perimetro del percorso, al visitatore vengono mostrati  i resti della strutture abitativa di un chirurgo romano comprendente, l’area dell’ambulatorio con annesso studio e stanza per i ricoveri,  bellissimi mosaici, un palazzo bizantino dalle grandi sale con mosaici policromi e i resti di una necropoli di epoca medievale.

Il visitatore è obbligato ad uscire dall’ambiente storico per arrivare all’adiacente Museo della Città e  poter ammirare la fedele ricostruzione della casa e la collezione di ben 150 strumenti chirurgici, eccezionale corredo chimico-farmaceutico, il più ricco mai giunto dall’antichità.

A raccontare la storia della città, oltre al vasto patrimonio di testimonianze del passato, la nuovissima sezione dedicata a Renato Zavagli Ricciardelli, in arte René Gruau, uno dei più grandi artisti pubblicitari del XX secolo, noto illustratore contemporaneo di moda e costume di origine riminese e recentemente scomparso.

La mostra ripercorre, attraverso una selezione di opere, anche inedite, dell’artista i quasi cento anni di moda vissuti da Gruau.

Un vero tuffo nel colore, nella grafica, nel sogno e nella fantasia che l’inconfondibile stile di Gruau, con le sue pennellate nere dal tratto sicuro e ardito, da cui nascono figure e oggetti del desiderio di eterna allure.  La sua tecnica ed il suo tratto risultano ancora oggi più efficaci di una fotografia o di un fotomontaggio.

Le sue sintesi grafiche sono il frutto di una sua personale elaborazione capace di rendere impressioni visive, tattili, sonore, attraverso un uso libero e nuovo della grafica, nuovi rapporti figurativi tra parola e immagine. Donne filiformi, dall’iconografia quasi espressionista, che interpretano un modello di eleganza senza tempo.

La sensuale raffinatezza dei segni, espressa da uno dei più bravi disegnatori di moda del XX secolo, raffinato maestro della comunicazione grafica e dell’illustrazione pubblicitaria, diventano vere e proprie opere d’arte, immortali nel tempo.

Visualizza altro: SUPERQUARK a Rimini e nel Golfo del Messico – Posted: 2 luglio 2010

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