E si elegge anche MISS RITOCCO!

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Si sono presentate in 200 a Rimini per la seconda edizione del concorso “Miss Chirurgia estetica Italia“, ma solo 17 sono le “bellezze” arrivate alla finalissima.

Gli ambiti titoli  in gara :  “Miss Siliconata, Miss Maggiorata Chirurgicamente, Miss Lifting Generale Viso, Miss Botulino, Miss Blefaroplastica, Miss Otoplastica, Miss Rinoplastica, Miss Plastica Lipofilling, Miss Mastoplastica Additiva, Miss Profiloplastifica, Miss Peeling Chimico, Miss Misonorifattatantevolte.

Per partecipare alla manifestazione, non esiste alcun limite di eta’: l’unico requisito e’ l’aver fatto ricorso ad un intervento di sola chirurgia estetica.

Quindi, il solo requisito richiesto di questo nuovo concorso, destinato pure al suo rinnovo annuale pare sia: essere assolutamente contrarie alla bellezza naturale, esibirla con sfrontatezza e farsi pure valutare il lavoro chirurgico.

Nell’attuale  società del trionfo dell’immagine, dell’apparire a tutti i costi,  dell’emergere dall’anonimato, siamo giunti anche ad un  concorso che grida lo slogan: Rifatte è bello!

Così tra silicone e botulino, le patite del bisturi, amanti del ritocco, sfilano nel capoluogo felliniano, mostrando alla giuria e al pubblico le parti del corpo modificate dal bisturi.

Per eleggere le tante “Lady bisturi”, i giurati, dieci in tutto, chirurghi estetici e giornalisti, con l’aggiunta di un ‘lookologo’, devono guardare ma anche e soprattutto toccare, per giudicare il lavoro dei colleghi e assegnare le fasce alle vincitrici di ogni categoria e il titolo assoluto di “Miss chirurgia estetica”, regina tra le tante principesse del silicone.

Fermiamoci un attimo a riflettere sul concetto  di bellezza, che è un fatto in gran parte soggettivo, ma che si fonda su una serie di elementi culturali e soprattutto psicologici ai quali non possiamo sfuggire e che ci condizionano in maniera inconsapevole.

L’utilizzo della bellezza a fini commerciali è una questione che promuove una percezione dogmatica, ovvero il mito del bello costruito, piuttosto che una visione virtuosa della bellezza.

Nel mondo odierno,  la bellezza diventa,  mero estetismo.

Oggi, tempestati da motti imperanti relativi a benessere, fitness, estetica, diete e taglie poco verosimili alla realtà…

La bellezza è diventata molto piu’ che una parte della vita di ogni donna e uomo. È piuttosto una vera industria, una cultura e in certi casi, un culto con i suoi lati negativi. Sappiamo quanto la ricerca ossessiva della bellezza, della forma fisica, della giovinezza nonostante il passare degli anni mietano vittime dal punto di vista fisico e psicologico. Basti pensare a patologie quali anoressia, bulimia, depressione, ecc.

Il concorso non fa che  confermare il desiderio sfrenato di emulare i modelli proposti dai mass media e evidenzia il messaggio di una bellezza omologata che rifugge dalla concezione di bellezza, privilegio di pochi e ideale irraggiungibile di troppi e ci allontana sempre più dal concetto  della bellezza, quale affermazione della propria essenza piu’ autentica.

Un vero peccato, perché implica la rinuncia ad essere: DONNE VERE!

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