Sogni di Cartone tra bilanci e anticipazioni

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Mauro Antonio Albrizio di Emiliano Bertaggia

Come anticipato agli inizi di agosto, abbiamo fatto ancora due chiacchiere con l’autore di Sogni di Cartone, Mauro Antonio Albrizio che, con la sua solita verve, ci ha raccontato la sua esperienza in Lucania e in Puglia, per Spiagge d’Autore, preannunciandoci ciò che vedremo presto a Roma e ancora nella nostra bella Puglia.

Prima di passare all’intervista vera e propria vogliamo però prendere spunto da una delle risposte di Mauro per sottolineare una difficoltà, anzi un grave ostacolo con cui un lettore si trova a fare i conti: il punto di vista del libraio. Colui che reputa poco opportuna la vendita del libro di un esordiente non considerandolo un buon business ma un rischio di cui fare volentieri a meno. Noi stessi ci siamo spesso imbattuti in rifiuti da parte di tutte le librerie di Bari, città vicina all’autore, le quali hanno subito sventolato un bel NO al solo sentire le parole Edizioni Creativa, la casa editrice che ha pubblicato Sogni di Cartone. L’unica libreria che vende il libro ci ha chiesto il pagamento anticipato dell’intero prezzo del libro per effettuare l’ordinazione.

Scriviamo tutto ciò con amarezza ma nella consapevolezza che ci sono molte persone che contribuiscono a modificare questo stato di cose, intanto per fortuna c’è l’e-commerce! Torniamo al nostro scrittore che scalpita e si diverte moltissimo nel rispondere alle domande: lo possiamo immaginare su una poltrona in camice bianco o sullo scoglio con la fiocina in mano o ancora in nero al centro di una pista da ballo…lasciamo la locations dell’intervista alla fantasia del lettore.

Si è appena concluso il tuo “Sogni Car-Tour”: perchè lo hai battezzato così e qual’è il bilancio di questa avventura?

Aaaaah che esperienza! Partire con la propria automobile dopo averla riempita dei cocci di un “teatro mobile” costruito interamente con le proprie mani per poi montarlo e smontarlo ovunque è un “sogno di cartone” di quelli che si realizzano solo in pochissime vite. Oserei dire un percorso onirico che la vita non è riuscita ad interrompere. Stavolta ho vinto io! Ecco…questo è il bilancio.

C’è stato un momento che ti ha particolarmente emozionato?

Si…quando il polpo l’ho acchiappato davvero…nooooooo scherzo!

In realtà spingevo le mie emozioni al massimo ad ogni tappa per spruzzarle come acqua fresca sul pubblico accaldato dal sole. Quindi tante sensazioni bellissime, diverse e solidali tra loro…nessuna aveva voglia di prevalere…insomma un bel gruppetto affiatato di emozioni.

…e un momento che ti ha molto indispettito?

Quando un polpo mi è scappato…nooooooo scherzo!

Quando mi si è presentato un “libraio” poco prima di uno spettacolo e mi ha detto: “Ha portato i libri?”

E non si è reso neanche conto che avevo il tridente in mano!!! Evidentemente una persona che ama il rischio…

Ma dico ci rendiamo conto? È come entrare in un bar e sentirsi chiedere da chi è dietro al bancone: “Ha portato il caffè?”

Alla fine mi ritroverò a consigliare ai lettori di aquistare direttamente online dalla casa editrice (peraltro efficientissima) e dovrò fare brutta pubblicità alle librerie.

In realtà non lo farò per rispetto delle poche ma buone divulgatrici di cultura che, per fortuna, esistono. Tuttavia consentitemi la polemica, se non altro in difesa del lettore. Anzi vi dirò di più, fin’ora alcuni esempi di librerie che mi hanno stupito per la loro capacità di far fiorire la letteratura sono: Diffusione Cultura a Sesto San Giovanni, Libreria Isabella Morra a Lauria, Libreria Ninive a Verona, Libreria Mangiaparole a Roma e Libreria Borsatti a Trieste. Ve ne sono anche altre cui cerco di fare sempre ottima pubblicità ogni volta che mi capita.

Una cosa deve essere chiara ai lettori: se i “nuovi autori” non vengono salvaguardati anche quando dimostrano di saper “emozionare il lettore” la letteratura è destinata a soffocare! Se i librai si “rifiutano” di ordinare, anche su richiesta, le opere degli esordienti solo perché non sono “convenienti come quelli che si trovano nei supermercati” allora vuol dire che se mai dovesse nascere un nuovo Paulo Coelho…non lo saprà mai nessuno…e a pagare sarà la cultura dei lettori che rimarrà incatenata al business piuttosto che al proprio istinto!!! Quindi, cari lettori, lottate per avere i libri che vi hanno ispirato…è un vostro diritto!

Uscire dall’acqua con un polpo “in mano” ha rappresentato forse il punto di maggiore teatralità delle tue presentazioni, qualcosa di irripetibile. Come è stata accolta l’idea dagli organizzatori e dal pubblico?

Che fantastica idea strampalata! Che emozione! Che spettacolo…qua scusate ma mi applaudo da solo.

L’idea mi è venuta il giorno stesso in cui ho sentito parlare di “Spiagge D’Autore”.

Ho immaginato una spiaggia, un teatro, ho fuso i due concetti e ho pensato: “dietro le quinte=fondali marini; palcoscenico=bagnasciuga; poltrona=stuoia; personaggi=io+polpo”.

Un minuto per pensarlo, settimane per pregustarlo e in quei pochi secondi…me lo sono goduto alla grande, soprattutto a “Marina di Lesina” dove tutto è andato proprio come avevo immaginato, il pubblico era in delirio.

L’idea è stata accolta con “occhi sbarrati, risate a crepapelle, strabismo acuto, mani tra i capelli, sudori freddi, pallori in volto”…insomma tutte manifestazioni fisiche di emozioni contrastanti ma intense.

Tra gli organizzatori di Spiagge D’autore, con il massimo rispetto e la stima verso tutti, devo ringraziare Mafalda e Arianna, due paladine della cultura piene di risorse e con un’apertura mentale a grandangolo! Brave!

E consentitemi di “genuflettermi” al cospetto di coloro che hanno condiviso con me questo sogno rimanendo a volte ore e ore sul volante con tutti i rischi annessi, accettando levatacce assurde per risolvere problemi tecnici e volando su e giù per l’Italia per non lasciare scoperta la consolle: grazie Cinzia, Tiziana e Alice!

Qual’è il messaggio che speri di aver comunicato in questi giorni a coloro che ti sono venuti a vedere?

Il messaggio non cambierà mai, sarà sempre lo stesso ma si tingerà di colori sempre diversi: “Nel mio immaginario è la valigia di cartone piena di sogni con cui sono partito per il lungo viaggio che ogni uomo intraprende alla ricerca del suo percorso. Il mio viaggio non è ancora finito ma temo che una destinazione vera e propria non esista. So solo che ad ogni pioggia il cartone si corrode lasciando scivolare via sogni ormai interrotti da bruschi risvegli di realtà. Ciononostante, ogni volta che ne scorro la cerniera, trovo il mio bagaglio sempre pieno…forse perché la velocità con cui la mia fantasia onirica e la mia forza d’animo riescono a generare nuovi sogni è maggiore di quella con cui la vita riesce a spezzarmeli…” (pag 69 Sogni di Cartone).

Presentare Sogni di Cartone tra i profumi e i sapori della tua terra ha avuto un particolare significato per te oppure un luogo vale l’altro?

La cultura non ha colore, sapore o odore proprio per lasciare a chi sceglie di nutrirsene la libertà di intingerla nei sensi preferiti. Tuttavia, avvicinarmi alle “Grotte di Ripalta”, dove tutto ha avuto inizio, con il mio libro in mano…non ha prezzo…

Parliamo del futuro: sappiamo che stai preparando, un secondo tour, questa volta con una rappresentazione teatrale articolata in tre atti, sempre tratti dal tuo libro. Ci concedi qualche anticipazione…tanto per stuzzicare la curiosità di chi legge?

Adesso mi farai sbilanciare troppo e sembrerò sbruffone. Ma visto che i lettori mi dicono che il libro fa prima ridere, poi piangere e poi “pensare”……basta non aggiungo altro.

Tuttavia se i tre atti produrranno nel pubblico esattamente i risultati previsti: esperimento riuscito! (Sto sognando…non vendendo la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato, giuro!).

Quindi dove ti troveremo?

Il 10 Settembre a Roma presso la Libreria e Caffè Letterario Mangiaparole (Via Manlio Capitolino 7/9, ore 19:00). Un centro culturale “coi fiocchi”. Pensa che per una o due serate al mese questi “genialoidi” trasformano la loro sede in un piccolo teatro senza palcoscenico, in cui, a stretto contatto con il pubblico, attori e autori portano in scena i loro lavori. La rassegna si chiama “Mangiainscena”. Immagina come sono eccitato e fiero di essere il pioniere della nuova stagione visto che aprirò la rassegna. Pensa che hanno addirittura iniziato la prevendita dei biglietti a prezzo scontato. Ci sono 60 posti, di cui 30 a sedere, e più di dieci “poltrone” già occupate. Che onore! Pensate che il libro costa 13 euro e 50 e loro per 16 euro, in prevendita, offrono libro, aperitivo e spettacolo. Chi conosce un modo migliore per promuovere la cultura…alzi la mano!!!

L’11 Settembre la Puglia mi farà ancora da cornice…eeeeh si…durante il tour ho incontrato persone fantastiche. Tutte quelle che mi sono sfuggite mentre ci vivevo…sono saltate fuori.

Mario Albrizio…ha il mio stesso cognome, e chi lo conosceva? E’ saltato fuori anche lui. Un filosofo e scrittore (il suo libro “Racconti scemi” mi ha fatto morire dal ridere…). Mario ha aperto un centro culturale a Ruvo di Puglia, organizza eventi culturali incastonandovi i lavori più gradevoli e mi ha invitato in occasione della “Notte delle donne” (www.lanottedelledonne.com) in una cornice spettacolare, l’Ex Convento dei Domenicani, che al momento viene utilizzato per presentazioni letterarie e spettacoli teatrali. Il contrasto tra l’atmosfera del monastero e i contenuti della rappresentazione teatrale sarà stuzzicante da morire…

Non mancate…è tutto gratis! (ore 19:30).

E il 12 Settembre a “San Vito dei Normanni” (Brindisi), dove sono state girate recentemente le scene dell’ultimo film di Rubini, “L’uomo nero”.

Quando mi hanno portato a vedere il teatro costruito all’interno del “Laboratorio Urbano EXFADDA” ho esclamato: “Io devo recitare qui dentro? Woooooooooooooooooow!” e mi sono eccitato irreversibilmente…penso non ci sia da aggiungere altro no?…

Ah si…ore 20:00…tutto gratuito!!!

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