Chicche d’autunno tra Lago d’Iseo e Franciacorta

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In questa stagione, tra lago e collina non sono in festa solo i vigneti. Di borgo in isola, tradizione, folklore e gastronomia danno ora il meglio di sé. In riva all’acqua, all’ombra degli ulivi o tra i filari, ovunque è un invito irresistibile ad assaporare il passato di questo angolo di Lombardia generoso di ottimo vino, ma non solo… Un passato che ha i colori delicati di fiori veri e di carta e quelli accesi delle zucche; il profumo di funghi, castagne e selvaggina. Per la delizia di occhio e palato.

Franciacorta uguale vigneti. Autunno uguale vendemmia. L’associazione è fin troppo ovvia e in tutti è forte l’aspettativa per un nuovo raccolto, prodigo di pregiate bottiglie e di altre inimitabili Bollicine. Ma quella dolce fetta di Lombardia che si distende tra le colline di Franciacorta e le sponde del lago d’Iseo, passando per la riserva naturale delle torbiere, non è solo sinonimo di vino, per quanto pregiato e ricercato in tutto il mondo. Questa è la stagione in cui accompagnare il vino a piatti robusti eppure semplici della tradizione locale, ma anche il visitatore alla scoperta di tutto quello a cui il territorio può brindare. Primo fra tutti il suo bagaglio di tradizioni, che si traduce oggi in un folklore vivace e in rituali antichi, ancora carichi di significati.

Di zucca in fiore
Se la Fata Turchina trasformò la zucca in carrozza, la passione di molti ha trasformato Sale Marasino nel paese delle zucche. Qui dove da anni giungono coltivatori da tutta Italia per la sfida alla cucurbitacea più grossa (nel 2009 ha vinto un esemplare di 440 chili!), l’11 e 12 settembre si alza il sipario sulla settima edizione di Sale in zucca, festival della tradizione locale e omaggio a sua maestà la zucca in tutte le sue declinazioni. Una variopinta scenografia a tema vestirà a festa il lungolago e le vie del borgo, cornice per bancarelle di artigianato e prodotti tipici, allestimenti artistici, esibizioni in costumi antichi, spettacoli, mostre di attrezzi agricoli d’epoca… Gastronomia a tema negli stand gastronomici e, già dal 5 settembre, nei ristoranti e agriturismi. La settimana successiva (14-19 settembre) tocca alla Festa di Santa Croce, appuntamento imperdibile con la tradizione e la devozione che ogni cinque anni veste di un tripudio di fiori di carta, magistralmente e pazientemente realizzati a mano dalle donne del posto, le frazioni Carzano e Novale di Montisola (la più grande isola lacustre abitata d’Europa). Con il traghetto si sbarca nel borgo dai vicoli sovrastati di arcate ricoperte di luci, frasche di pino vero e fiori come veri a perdita d’occhio. Offerta in voto alla Santissima Croce per scampare al colera, la festa si perpetua dal lontano 1836. Il clou è il 14 settembre, quando la reliquia della Croce di Cristo viene portata in processione. Fino alla domenica, in programma concerti, spettacoli, dimostrazioni di confezionamento dei fiori, gare con imbarcazioni tipiche e fuochi d’artificio.

Federica Zanini

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