Essere crudeli con gli animali è l’ultima tendenza per la “celebrità”?

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Nonostante la sensibilità nei confronti degli animali sia in aumento, in Italia continuiamo ad assistere a episodi di inaudita violenza verso gli animali, spesso anche ad opera di minori.

Dopo la signora inglese che con un gesto assolutamente gratuito e crudele ha gettato nel cassonetto dell’immondizia una gattina, ecco arrivare il nuovo sconvolgente video di 44” in cui una ragazzina butta in un fiume cuccioli di cane, contenuti “amorevolmente” in un secchio di plastica.

Il gesto è ripetuto per ben sei volte e con una così disarmante freddezza da lasciare senza fiato. In sottofondo i guaiti dei piccoli strappati alla madre…la ragazza li getta in acqua e grida di “contentezza”.

I cuccioli non possono sopravvivere e muoiono annegati.

E’ comparso su Youtube e ha fatto il giro del web, facendo scoppiare subito le polemiche. E’ il secondo caso dopo il recente filmato della donna inglese che ha gettato un gatto nel cassonetto. Secondo alcuni il fiume si troverebbe in Croazia. La caccia alla giovane è già scattata: gli utenti di Facebook e Youtube stanno cercando di capire di chi si tratti.

Spero solo che l’attimo di “ notorietà” le costi caro in termini di coscienza, che il popolo della rete e di conseguenza la giustizia  la obblighi a riflettere  che far soffrire e morire gli animali è in nostro potere, non è un nostro diritto; è anche in nostro potere, e nostro dovere, evitarlo.

Mi domando se Internet inconsapevolmente a dato il via ad una nuova moda, l’apparire a qualunque costo per guadagnarsi 2 minuti di fama ora passa anche  attraverso la crudeltà sugli animali?

Non bastava considerare normale gli animali per tutto quanto ci pare “utile” o “divertente”: tenerli prigionieri in gabbie nei circhi e negli zoo, comprarli nei negozi, usarli nei laboratori,  è ormai così abituale che non ci rendiamo conto della sofferenza che la nostra vita di tutti i giorni causa a milioni di animali?

E’ proprio necessario aggiungere anche la registrazione di azioni così “divertenti”. Non è sufficiente un passato di animali  sfruttati, imprigionati, umiliati, torturati ci vogliamo mettere anche un presente di registi e attori?

Gli umani possono decidere in piena consapevolezza se causare sofferenza o no.

Il concetto di violenza sposta l’attenzione verso il suo opposto, cioè il concetto di rispetto. Il rispetto sia per le persone sia per gli animali si può ottenere solo tramite un processo di identificazione e di empatia e con la consapevolezza del destino comune che animali umani e non-umani condividono, oggi più che mai, in un pianeta a costante rischio di catastrofi nucleari o ecologiche.

La violenza, nella maggior parte dei casi, è la conseguenza di un atteggiamento culturale generale e, in un modo o nell’altro, investe l’intera sfera affettiva e cognitiva degli esseri umani.  Un maggior rispetto nei confronti degli animali, da parte di bambini, adolescenti e adulti, può essere raggiunto solo con lo sviluppo di sentimenti d’identificazione e di empatia.

Solo attraverso la consapevolezza l’uomo potrà forse migliorarsi e non  permettere all’orrore di perpetuarsi.

FERMIAMO LA CRUDELTA’ SUGLI ANIMALI

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