MILANO love fashion

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Al via a Milano della settimana della moda, in Piazza Duomo va in scena: Milano Love fashion l’iniziativa per avvicinare la moda al grande pubblico, con la sfilata di “C’N’C’ costume  National”, performance, spettacoli e ospiti.

Sulle passerelle del capoluogo lombardo sfilano le collezioni primavera/estate 2011.  L’attesa è, oltre che per gli abiti, anche per il nuovo format, basata sulla scommessa del  ritorno delle sfilate nel cuore della città: all’aperto e con il pubblico della strada.

L’assessore alla Moda, Design ed Eventi e promotore della kermesse, Giovanni Terzi ha dichiarato che: “l’obiettivo è riportare Milano al suo ruolo di leader dello stile italiano nel mondo, attraverso incontri in grado di raccontare, contemporaneamente a più interlocutori, le peculiarità del Made in Italy“.

In una affollatissima piazza, la capitale della moda si trasforma in un grande palcoscenico, scenograficamente bello, grazie al naturale fondale della facciata del Duomo.  Le gocce di  pioggia creano una suggestiva atmosfera, dando un tocco in più agli spettatori della televisione e non, “l’effetto pioggia” si mescola quindi alle luci e ai colori di scena.  Una cornice decisamente coinvolgente che ha contribuito a trasmettere la spettacolarità dell’evento.

Effetti scenici e performance  in armonia con il senso estetico che la moda comunica. Poesia, danza, musica e modelle, fusi insieme, in uno spettacolo che celebra il movimento portato in piazza.

Un altro modo di guardare il corpo, un nuovo linguaggio di energia e bellezza.

Un mezzo per avvicinare la moda internazionale al grande pubblico. La moda per tutti e non solo per gli addetti al lavoro, una grande emozione anche per chi guarda attraverso la “scatola magica” , momento di condivisione, come solo la Tv sa dare, un approccio alla moda innovativo e con gusto.

Una cascata di coriandoli che volteggiano nel blu notturno, le modelle sinuosamente sfilano sulla lunga passerella  dove aleggiano ancora  le parole di Alda Merini, lette da Violante Placido :

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti….
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini (Terra d’Amore 2003)

Un evento che grazie alla multimedialità è riuscito a coinvolgere tutti, restituendo alla moda, considerata solo effimera,   il suo giusto apporto di ampio fenomeno sociale che investe i comportamenti e i consumi dei singoli individui.

La moda va annoverata tra gli elementi che  forgiano la cultura dei nostri giorni perché riflette tutti gli elementi più tipici della nostra società apportando il suo contributo alle dinamiche, economiche, psicologiche, antropologiche e sociologiche.

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