“Aspettiamo un’altra generazione di italiani”: un successo!

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GualdoCastMurri

Un grande successo di pubblico e di critica ha avuto lo spettacolo “Aspettiamo un’altra generazione di italiani”, messo in scena a Gualdo in ricordo di Cesare Murri.

Più di 400 persone sono giunte a Gualdo il 26 settembre per assistere allo spettacolo “Aspettiamo un’altra generazione di italiani”, l’omaggio teatrale che il Centro Studi Romolo Murri e l’Associazione Teatrale Foyer di Vincenzo Fazio, hanno scelto quest’anno per ricordare il principale ispiratore del movimento della Democrazia Cristiana.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, il pubblico ha affollato la piazzetta di Gualdo in attesa dell’evento ma non sono bastati i circa 100 posti del piccolo teatro comunale ad ospitare gli spettatori intervenuti. Moltissimi sono stati costretti a rimanere in piedi e in parecchi hanno seguito la rappresentazione all’esterno del Municipio, dove il Centro Studi, aveva sistemato un maxi schermo, per dare la possibilità a tutti di assistere allo spettacolo.
Grande è stato l’interesse e la curiosità della gente anche per la partecipazione di Cesare Bocci. Per lui un vero e proprio bagno di folla dopo lo spettacolo quando, con estrema cortesia e disponibilità, ha salutato tutte le persone che hanno voluto complimentarsi e scambiare una parola con lui. In una sorta di talk show, animato dalla presentatrice Barbara Olmai, Bocci ha dichiarato di aver accettato con grandissimo piacere l’impegno che l’ha visto coinvolto insieme a Giovanni Moschella, altro grande protagonista, e alla regista Gabriela Eleonori, sua amica e collega. Insieme hanno concretizzato un progetto culturale di grande valore e di altissimo livello, veicolando con il teatro la figura ed il pensiero di Romolo Murri, attraverso un testo impegnativo ma intenso e coinvolgente, estrapolato dagli scritti originali ed inediti di Romolo Murri. Attraverso le sue stesse parole è stata raccontata la vicenda umana e politica di un personaggio che, pur essendo un uomo di Chiesa, si oppose al potere temporale del papa e alle direttive di Pio X che proibivano, nei primi anni del Novecento, ogni forma di associazionismo che andasse verso il liberalismo e la democrazia.
Tanto è stato l’entusiasmo suscitato dallo spettacolo che altri comuni, cosiddetti murriani, che hanno patrocinato l‘iniziativa, hanno espresso la volontà di ospitare la rappresentazione dello spettacolo.
Soddisfatta dunque la presidente del Centro Anna Maria Massucci per il successo ottenuto da questa XII Giornata, che si è aperta con il Convegno dedicato al Modernismo. Introdotto da Filippo Mignini, consulente scientifico del Centro e ordinario dell‘Università di Macerata, il Convegno ha visto la partecipazione dei professori Giovanni Vian dell‘Università Ca‘ Foscari di Venezia e Alberto Mellone, dell‘Università di Modena e Reggio Emilia. Quest‘ultimo, nel corso della mattinata si è anche collegato da Gualdo, intervenendo sulla trasmissione di Rai 1 “A Sua Immagine”.

Comunicato stampa

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