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Una vedova inconsolabile affetta da “bulimia sessuale”, come la definisce nella brochure il giovanissimo autore della commedia, Valerio Santi, che è anche il regista di questa sua opera andata in scena sul palcoscenico del teatro L’Istrione come spettacolo d’apertura del cartellone della stagione 2010/2011.

Per chi ancora non lo conoscesse il piccolo e delizioso teatro L’Istrione che si trova in via Federico De Roberto a Catania ha una particolarità: è stato ricavato in un cortile e trasformato in teatro dalla creatività dello scenografo Carmelo Miabo che ne è anche il direttore artistico.

Valerio Santi ha debuttato oggi come regista mentre come autore è già alla sua seconda opera alla verde età di soli 21 anni dimostrando una serietà e una maturità in entrambi in campi artistici che lasciano piacevolmente stupiti.

“La vedova inconsolabile” a cui Santi ha dato il nome ironico di Santa Croce ruota tutta intorno alla fame sessuale insaziabile della protagonista che, dopo la morte del marito, se le inventa tutte per appagarla e si circonda quindi di personaggi maschili di età diverse che, come in un perfetto meccanismo di equivoci alla Feydau, entrano ed escono dalla stanza di Santa fino all’imprevedibile epilogo ricco di toni etici; tutta la commedia è basata sulla varietà e i giochi di parole della lingua siciliana che Santi sa utilizzare al meglio.

Il cast scelto dall’autore-regista è tutto composto da attori amatoriali alcuni dei quali rivelano però doti recitative di ottimo livello, specialmente la cameriera, una formidabile Rosaria Francese, che fa da perfetto alter ego alla protagonista, una sensualissima Anna Di Maio. Un “bravi” a Franco Gambino, nel ruolo dell’amante di Santa, e ad Anna Maria Nicotra che impersona la moglie tradita, a Gianni Rossi che fa il figlio della coppia suddetta, a Fabio Lanzafame nel ruolo del giovane medico imbranato e a Gianni Lo Faro che impersona un uomo che si presenta dopo aver letto un annuncio. Un “bravo” a parte lo vogliamo tributare a Mimo Salvo che, nonostante l’età anagrafica ragguardevole, ha saputo dar vita a un colonnello assolutamente esilarante con la sua gestualità e la parlata tutta in rime.

Lo spettacolo verrà replicato domenica 24 ottobre 2010.

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