Le novità di Wikileaks: il caso Sgrena

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Fra i documenti pubblicati dal sito di Wikileaks uno riguarda il caso Sgrena ed ha pertanto attirata l’attenzione dei media di italiani. E un rapporto in cui si riferisce come un terrorista, Sheik Husain, dopo il suo arresto, avrebbe rivelato ai servizi di intelligence giordani che per la liberazione della giornalista italiana sarebbe stato pagato un riscatto di 500 mila dollari, che lui stesso, una volta incassato il denaro, avrebbe telefonato al ministero dell’Interno iracheno per segnalare l’arrivo all’aeroporto di una macchina” bleu chevy celebrity” carica di esplosivo, pronta a saltare in aria.

Fin qui in sintesi il documento. E stato però rilevato che la macchina che portava la Sgrena e Calipari era una “corolla bianca”: ma la differenza non ci pare significativa: il terrorista può aver dimenticato il particolare, non si vede perchè avrebbe dovuto mentire su quello che era su tutti i giornali. Si tratta ovviamente delle dichiarazione di un arrestato che potrebbe essersi inventato tutto per suoi motivi e nessuna indagine è stata fatta per verificarne poi la attendibilità (e come si potrebbe?). Anche la segnalazione può avere avuto un valore molto relativo perche evidentemente a telefonate anonime del genere doveva essere dato scarsissimo credito: e comunque non risulta che essa fosse veramente poi giunta alla pattuglia che uccise Calipari. Anche il fatto che fosse stato pagata una grossa cifra di riscatto (ammesso sempre che la cifra sia vera), non costituisce nessuna novità perchè, anche se ufficialmente lo si è negato, in realtà nessuno ne ha mai dubitato realmente: cosi come tutti sanno che le tensioni con gli Americani riguardava proprio questo aspetto che in finiva con l’essere un finanziamento al terrorismo che si combatteva

Nessun novità quindi sul caso: ma forse non è cosi: la novità, possiamo dire, è la mancanza di novità. Non è saltato fuori nessun documento che si riferisse a un complotto americano contro gli italiani ( un specie di avvertimento). Una tale teoria è stata portata avanti per tanti anni, a volta vista come una verità inoppugnabile. Giustamente non si può escludere che il “complotto” ci sia stato veramente e che manca per caso solo il documento: pero oggettivamente la cosa pare poco credibile, un possibilità solo teorica.

E un fatto che si rileva un po in tutti i documenti pubblicati da Wikileaks: contraddicono spesso posizioni ufficiali ma non dicono nulla di veramente nuovo a chi ha seguito con un minimo di professionalità le vicende medio orientali. Contraddicono la retorica delle truppe di pace, della missione amichevole, mostrano la disumanità di un guerra tremenda, è vero. Tuttavia le teorie dietrologiche, complottiste non trovano nessun riscontro e quindi complessivamente risultano pure fantasie prive di qualunque base documentale e oggettiva

Ad esempio, in un altro documento si fa ascender a 668 le vittime di incidenti analoghi a quelli di Sgrena: certamente terribile ma che ribadisce che incidenti del genere sono comunissimi e non occorre pensare chi sa quali oscuri intrighi Si veda anche, a conclusione, il numero dei caduti indicato in 109.000: è quello che piu o meno di tutte le fonti documentate: grave, certo, ma non si tratta di “milioni” come qualcuno fantasiosamente asserisce (la guerra con l’Iran fece un milione di morti).

In un senso e nell’altro i documenti confermano i dati degli osservatori smentendo quelli delle opposte propagande , come è poi sempre nell’ordine della storiografia.

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Nella foto l’auto di Calipari poi trasportata in Italia

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