Napolitano in Cina

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Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha iniziato a Pechino la visita di Stato in Cina su invito del presidente cinese Hu Jintao. E’ la prima visita di un capo di stato italiano in quel paese: avviene nel 40° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra i due paesi e nell’Anno della Cultura Cinese in Italia.

Il pridente vsiterà Pechino, Shanghai, Macao e Hong Kong e avrà colloqui con il presidente cinese Hu Jintao e con i maggiori altri leader cinesi fra cui il premier Wen Jiabao.

In particolare si recherà a Shanghai per partecipare ad eventi al World Expo in corso.

I media cinesi danno abbastanza spazio all’avvenimento. La Cina guarda con particolare interesse all’Italia sia per gli scambi commerciali (il made in Italy tira bene ) sia perche spera di trovare nell’Italia, proprio grazie a quei legami, un ponte con l’Occidente in generale e con la zona euro in particolare, anche in alternativa all’America.

Il presidente Napolitano ha elogiato lo sviluppo economico cinese degli ultimi decenni, ha riconosciuto che la Cina costituisce il motore dell’economia emergente e una preziosa risorsa per superare la crisi mondiale. Discorsi questi che i cinesi gradiscono molto. Non crediamo però che abbiano gradito altri accenni alla storia recente al progresso della democrazia e dei diritti umani nel loro paese. I cinesi sono sempre molto attenti a non ingerirsi in nessun modo nelle politiche interne degli altri paesi e non sopportano che i paesi stranieri si ingeriscano nei loro: lo considerano una arroganza insopportabile, un residuo della mentalità colonialista che voleva imporre a tutto il mondo il modello europeo come l’unico valido.

In ogni caso gli accenni a temi non graditi non vengono riportatitititi dai media cinesi.

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Pechino: Napolitano e Hi Jintao passano in rassegna la guardia d’onor ( foto Xinhua )

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