Garbo – “L’altra zona”

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Franco Battiato, in “Centro di gravità permanente”, affermava ironicamente di non sopportare la new wave italiana. Eppure quel movimento musicale è stato tutt’altro che irrilevante e effimero, con un’influenza seminale sui decenni successivi. Hanno cavalcato quell’onda Neon, Diaframma, Moda, Gaznevada, Garbo.
Sentendo quest’ultimo nome, chi ha superato abbondantemente la trentina ricorderà quel ragazzo efebico, dal fascino ambiguo e vestito di scuro, che una certa stampa, in maniera superficiale, si era affrettata ad etichettare come il David Bowie italiano, scambiando per emulazione il coraggioso tentativo di introdurre le sonorità elettro-pop in un panorama musicale asfittico come era quello italiano, storicamente restio a concedersi una connotazione artistica più internazionale, soprattutto dalla fine degli anni 70 sino agli anni 80 (quando Arthur Brown, Japan e Joy Division erano considerati poco più che marziani).
Il milanese Renato Abate, questo il suo vero nome, di quel movimento è stato tra gli esponenti di maggior spessore, determinante nel plasmare le sonorità di molti degli artisti che avrebbero calcato le scene negli anni a venire, come Morgan e i suoi Bluvertigo, La Crus, Subsonica e Baustelle, solo per citarne alcuni. Ciò nonostante, in termini di riscontro commerciale e di attenzione da parte dei discografici, Garbo ha raccolto decisamente meno di quanto avrebbe meritato. Unica eccezione i primi anni, con hit di successo (“Generazione”, “Il fiume”), collaborazioni eccellenti (Antonella Ruggiero), partecipazioni al Festivalbar ed a Sanremo (ultimi posti in classifica ma anche un lusinghiero premio della critica con “Radioclima” nel 1984).
Dopo l’apice, la fase che segue è paradossalmente condotta sempre più ai margini della luce dei riflettori, segnata dal proseguimento di quel discorso avviato nel 1981 e dalla sua progressiva maturazione, lungo quei sentieri sonori “alternativi” dove si sono avventurati artisti del calibro di David Sylvian, Tim Bowness, David Bowie ed il nostro Franco Battiato. Inevitabile che questo desiderio di ricerca, sperimentazione e libera espressione, svincolata dai diktat del mercato, sfociasse nel 1992 nella fondazione di una propria etichetta discografica, la Discipline.
Oggi, a voler fare i conti, si nota come il progetto espressivo di Garbo si sia articolato in un arco di ben trent’anni, lungo i quali ha disseminato lavori di qualità, forte di una comunità di fan che lo ha eletto a vero e proprio oggetto di culto.

A celebrare l’evento il 29 ottobre esce il box “L’altra zona”.
Tre cd audio (che propongono in versione rimasterizzata gli album “Macchine nei fiori”, “Fuori per sempre”, “Up the line”,  da tempo fuori catalogo ed introvabili), un cd mp3 (con gli ultimi lavori “Blu”, “Gialloelettrico”, “Come il vetro” e tre brani inediti), un dvd video.
Ad un primo sguardo appare evidente come l’opera si ponga in un’ottica tutt’altro che esaustiva dell’intera carriera. Mancano, difatti, testimonianze della prima parte, concentrandosi invece sul periodo della Discipline Records. Scelta apparentemente discutibile ma in realtà coerente con l’intento di fornire una visione più matura e, soprattutto, più aderente alle sue scelte artistiche e produttive.
Tralasciando le inevitabili osservazioni sulla selezione operata (su cui i fan potranno dibattere a lungo, date le diverse ed incomprensibili omissioni rilevate), il box è sicuramente una pubblicazione di tutto rispetto che permette di entrare nell’universo Garbo ed apprezzarne il valore.
Effluvi di limpido pop (“Migliaia di rose”, “Onda elettrica”, “Voglio morire giovane”, “Una cosa meravigliosa”), ballate elettro-romantiche (“Your love”, “Amanti”, “Chi sei”, “E’ un paradiso”, Dove non c’è niente”), sperimentazioni vocali (“Ciao ciao 31”) e strumentali (l’album “Up the line”) , sono esempi emblematici che mettono in rilievo quelle che sono state le costanti artistiche in questi trent’anni. Cura certosina della produzione musicale, condotta a livelli rarissimi in Italia e riscontrabili solo in lavori internazionali. Testi che attingono alla quotidianità, per descrivere l’inquietudine del vivere con un intimismo a tratti espressionista, senza scadere nella banalità o nella presunzione. Melodie che coniugano elettronica e pop, guardando al futuro citando il passato senza per questo apparire retoriche.
I piatti forti del box sono però i tre brani inediti (splendidi) e, soprattutto, il dvd video.
I contenuti riguardano il live in studio “Garbo e il presidente”, intramezzato da un’intervista di Ernesto Assante anch’essa del 1991 (è un vero peccato che la qualità audio video sia eufemisticamente “vintage”, a causa del riversamento da vhs), i videoclip ufficiali ed alcuni pezzi eseguiti magistralmente dal vivo in studio nel 2010. Fa un certo effetto mettere a confronto l’efebico ragazzo dei primi anni novanta con il signore di mezza età di oggi. Ma il filo conduttore rimane sempre la  voce, come sempre calda ed avvolgente.
Completa il tutto un booklet ricco di foto e credits (peccato, però, siano molto scarni quelli relativi ai tre album su cd, in particolare quelli di “Up the line” privo dei racconti che a suo tempo erano parte integrante del lavoro).

Che conosciate o meno Garbo poco importa. Questo cofanetto è un’opera discografica da attenzionare, l’occasione adatta per (ri)scoprire un artista fuori dai canoni e dagli schemi.
Conviene affrettarsi però: “L’altra zona” è stato pubblicato in sole 500 copie (numerate ed autografate).

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Garbo

“L’altra zona”

Discipline (distr. Venus)


Cd 1 (audio):

  • “Macchine nei fiori” (rimasterizzato)

Cd 2 (audio):

  • “Fuori per sempre” (rimasterizzato)

Cd 3 (audio):

  • “Up the line” (rimasterizzato)

Cd 4 (mp3 320 kbps):

  • “Blu”
  • “Gialloelettrico”
  • “Come il vetro”
  • brani inediti (“Gira in continuazione”, “In controluce”, “Quando cammino”)
  • testi di tutti brani inclusi nel cofanetto in formato rtf

Dvd video:

  • Garbo live prove e Backstage 2010

(No /  Chi sei / Un bacio falso / Vorrei regnare / Il fiume / Quanti anni hai?)

  • Videoclip

(Up the line / Ondaelettrica / Forse / Grandi giorni (seconda parte) / Voglio morire giovane (censured & uncensured) / Quando cammino / Sintesi story)

  • Garbo e il presidente 1991 (i live e le interviste)

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