Intervista agli attori Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso

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federica bisegna e vittorio bonaccorsoD: Ho avuto il piacere di conoscervi personalmente durante lo spettacolo “L’attrice, divertentissimo One Woman Show” di e con Federica Bisegna, nell’ambito di Atto Unico Teatro Festival di Noto. Mi ha incuriosito molto l’attività che svolgete a Ragusa, che mi sembra la più significativa e costante, oltre che l’unica che lavora professionalmente nell’ambito di un capoluogo di provincia che non si è ancora dotato di un teatro vero e proprio.

V: Sì, purtroppo è come dici. Per questo siamo sempre contenti di conoscere persone come te, interessate alla nostra attività e che ci aiutano a promuoverla. Con Federica lavoriamo insieme da circa 20 anni e per almeno 15 anni abbiamo lavorato a Catania, principalmente con il Piccolo Teatro. Al tempo stesso, però abbiamo collaborato con altri importanti teatri della città etnea (Teatro Stabile, Teatro Massimo – Sangiorgi, ed altri).

D: E quando avete fondato la Compagnia G.o.D.o.T. che, come mi avete detto, è un acronimo di Gioco ovvero Divertimento ovvero Teatro?

F: Sì, infatti per noi il teatro è soprattutto un gioco, un divertimento che, però deve essere fatto sul serio. Abbiamo fondato la Compagnia nel ‘97 a Ragusa. Così abbiamo cominciato a produrre spettacoli di vario genere e a diventare sempre più autonomi. Siamo stati inseriti nelle stagioni dei teatri di tutta la provincia: il Teatro Tenda a Ragusa, il Naselli a Comiso, il Vittoria Colonna a Vittoria, il Teatro Italia a Scicli, il Garibaldi a Modica. Proprio quest’anno abbiamo iniziato una collaborazione con quella che ormai è la Fondazione del Teatro Garibaldi, infatti saremo in stagione con lo spettacolo Canti di Sicilia (testo inedito scritto per noi da Beatrice Monroy nota scrittrice di Palermo che è anche autrice di RAI Radio Tre).

D: Quest’estate ho potuto apprezzare Federica nella commedia Quaranta ma non li dimostra con Enrico Guarneri e devo dire mi è piaciuta moltissimo.

V:  Sì, questa per lei è stata una bellissima occasione, non solo di lavorare con un comico straordinario come Enrico, ma anche di girare tutti i teatri della Sicilia come protagonista femminile, in un ruolo particolarmente indovinato e che le ha dato molte soddisfazioni.

D: A proposito, Vittorio, invece ti ho visto la stagione 2009-2010 in una bellissima commedia Margarita e il gallo al Brancati di Catania.

V: Devo dire che  anche per me è stata una bella esperienza di lavoro sia per la perfetta sintonia con il regista Angelo Tosto e con tutta la compagnia, sia per il testo di E. Erba davvero molto bello. Lo replicheremo anche quest’anno in giro per la Sicilia.

D: Quest’anno cosa avete in programma a Catania?

F: In questo momento stiamo provando insieme una nuova produzione del Brancati, Il matrimonio di Gogol con la regia di Nino Mangano e che debutterà a Dicembre. Lo spettacolo si preannuncia come uno spettacolo divertente e molto raffinato. Assolutamente nelle nostre corde.

V: E, inoltre, porteremo un nostro spettacolo nella stagione del Teatro del Canovaccio, dal 17 al 20 Marzo, a cui siamo particolarmente legati. Si tratta di “DUE BIGLIETTI PER L’AMLETO” con testi di KARL VALENTIN e due testi originali di Federica. Valentin è un autore/attore comico tedesco dei primi del ‘900 che amiamo moltissimo e che, nel 1998, abbiamo già frequentato solo come attori, in una produzione che ci è rimasta nel cuore. Lo spettacolo ha già debuttato nel 2009 nella nostra stagione a Ragusa con grande successo e aprirà la stagione di quest’anno il 05 e il 12 Novembre al Cine Teatro Lumière, dove realizzeremo tutta la rassegna.

D: Il titolo è curioso. Da cosa nasce?

F: Il titolo nasce dal desiderio di unire in una storia inventata, alcuni dei più famosi testi di Valentin e due miei, che alla fine confluiscono in un corto teatrale – “Amleto, pantomima autoptica” – già realizzato e per il Festival Internazionale di Regia “Fantasio Piccoli” nel 2008, dove Vittorio ha avuto la segnalazione per la regia più

originale. Al centro della storia i preparativi di due stralunati vecchietti, Klara e Stanislao, nonché delle loro due inopportune vicine di casa, per andare a vedere un’improbabile tragedia shakespeariana in un teatrino scalcagnato, dove fervono i preparativi per il debutto di Amleto, con l’iracondo direttore e la strampalata coppia di macchinisti marito e moglie. Uno spettacolo surreale nella cui cifra ci identifichiamo totalmente.

D: Quindi portate le vostre produzioni anche fuori? E’ facile in questo momento di crisi generale del teatro?

F: Sicuramente non è facile ma con qualche sacrificio si riesce a fare qualcosa. Per esempio L’attrice che tu hai visto a Noto, lo abbiamo replicato parecchio e l’abbiamo portato anche a Roma dove è piaciuto molto, perché racconta dell’assurdo mondo dello spettacolo di oggi, in modo tragicomico. Figurati che un giornalista tornò due volte lasciando uno spettacolo all’Argentina per rivedere il mio che trovava esilarante, una bella soddisfazione….

V: Sempre a Roma abbiamo portato Il sentiero fantastico, ad un festival Nazionale di Teatro per ragazzi dove abbiamo vinto il 1° Premio. Poi siamo stati al Cometa Off con La sinfonia del destino, nostro cavallo di battaglia. Una commedia divertentissima tratta da due testi di A. Nicolaj che portiamo in giro da più di 12 anni. Con questo spettacolo siamo stati anche a Basilea al Basel Theatre, a Malta, a Catania, a Palermo, ed abbiamo la menzione speciale al Calatia Festival, ecc.

D: Il vostro rapporto con il cinema e la televisione?

V: Ultimamente ho partecipato ad un episodio de Il commissario Montalbano. In passato ho partecipato alla fiction Il capo dei capi altre piccole cose e ho avuto diverse esperienze con i cortometraggi.

F: Anch’io ho fatto qualche cortometraggio e diversi anni fa ho avuto l’onore di partecipare con un piccolissimo ruolo ad un film con N. Manfredi. Ricordo il bellissimo rapporto nato con lui. Comunque in generale siamo sempre troppo impegnati con il teatro per fare abbastanza provini che forse ci consentirebbero di fare esperienze significative.

D: Insomma, è il teatro il vostro grande amore. Ho potuto dare un’occhiata a Vs. sito, originale davvero, e ho visto che la rassegna che organizzate quest’anno è ricca di appuntamenti. Quindi, oltre che attori, siete anche organizzatori instancabili?

F: Organizzatori per necessità dal momento che, a differenza di molti altri nostri colleghi, abbiamo deciso di restare nel nostro territorio per costruire una realtà teatrale professionale che dia l’opportunità di confrontarsi e di crescere, coinvolgendo anche i giovani. PALCHI DIVERSI è giunta alla sua 6^ Edizione, per noi è un grande risultato. Pur soffrendo del fatto di non avere uno spazio nostro siamo riusciti ad inserire ospiti di calibro nazionale come Elio Pandolfi, Vittorio Marsiglia, Laura Kibel, il Piccolo Teatro di Catania, La compagnia schegge di cotone di Roma, ed altri.

V: Quest’anno avremo tra gli ospiti il Teatro del Canovaccio con Hinkemann , Quid Teatro di Palermo con Cicale scoppiate di e con Virginia Alba e Ca’ Rossa di Bologna con Matteo Belli in Genti, intendete questo sermone. Tra le nostre produzioni una nuova  edizione de La morte e la fanciulla.

F: Inoltre abbiamo potuto organizzare anche due stage: uno fatto l’anno scorso con Fabrizio Paladin, mascheraio e maestro di commedia dell’arte di livello internazionale – inserito nella giornata mondiale della Commedia dell’Arte – ed uno che si farà quest’anno dal 05 al 06 Febbraio 2011 dedicato all’uso della voce con Matteo Belli, artista poliedrico che fa un uso strumentale e straordinario della voce e che gira il mondo.

D: Quindi non solo spettacoli ma anche stage. Questo rientra nel vostro programma dei laboratori teatrali?

V: Certo sono opportunità di approfondimento che vogliamo offrire ai nostri allievi e a chiunque fosse interessato a partecipare. Nel 2009 finalmente, ci siamo decisi ad avere una nostra sala prove, dove teniamo da due anni corsi di teatro per ragazzi e adulti e, quest’anno, anche solo di dizione. La soddisfazione maggiore, da quando abbiamo aperto i corsi, è che il numero degli allievi va sempre aumentando.  Alla fine del primo anno i ragazzi sono andati in scena con lo spettacolo “Traiettorie Imprevedibili – FuturDada” omaggio al Centenario del Futurismo facendo un lavoro davvero eccezionale. Lo spettacolo ha avuto l’onore, in una replica estiva, di avere per caso tra il pubblico la nipote di F. T. Marinetti, la quale si è complimentata definendo lo spettacolo intelligente ed ironico come pochi. Il secondo anno abbiamo portato in scena “La barraca – omaggio a F. G. Lorca” dove gli allievi si sono misurati con testi di grande intensità. Con i più piccoli, invece, abbiamo realizzato Lo zio diritto, spettacolo sui diritti dei bambini promosso dalla METER di Don Fortunato Di Noto e che ancora replicheremo.

D: Anche se molto faticoso, questo vs. impegno per la città di Ragusa inizia a darvi le giuste soddisfazioni, immagino.

F : Qualcosa si muove. Nel 2010, per esempio, abbiamo ricevuto il PREMIO KIWANIS per: “La grande professionalità in campo teatrale e per essere testimoni di rango della crescita culturale della città di Ragusa”, un piccolo riconoscimento, certo, ma che ha testimoniato l’attenzione e la sensibilità nei confronti di un’attività che portiamo avanti con grande passione. La strada è ancora lunga e le difficoltà economiche sono tante, a volte pensiamo che non ne valga la pena. Alla fine però, la voglia di continuare prevale. Lavoriamo molto, produciamo tanto e cerchiamo di essere costanti nel proporre sempre nuove cose, senza illuderci e soprattutto senza prenderci troppo sul serio.

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