Print Friendly, PDF & Email

tarek aziz

Chi si è trovato a passare ieri pomeriggio dalle parti del Campidoglio a Roma si sarà chiesto che cosa guardava quello sparuto gruppetto di persone e perché applaudiva.

Se lo sono chiesto anche alcuni vigili urbani che, dopo qualche momento di comprensibile confusione, sono intervenuti per tenere sotto controllo la situazione.

I tanti turisti e i cittadini che affollavano ieri quella celebre piazza hanno visto due striscioni appesi dedicati, da parte del governo cittadino, a due persone-simbolo che, in un modo o nell’altro, rischiano la pena di morte e le cui vicende hanno ormai da tempo grande eco sui mass media mondiali.

Un gruppo di simpatizzanti, “capitanati” dall’on. Rita Bernardini, dal segretario nazionale radicale Mario Staderini e da Sergio D’Elia, responsabile di Nessuno Tocchi Caino hanno fatto uno dei loro blitz non violenti com’è loro costume: hanno inscenato un’azione di protesta srotolando un altro striscione dedicato a Tarek Aziz, ex numero due di Saddam Hussein e suo ministro degli Esteri, per protestare contro la sua condanna a morte, perché, come ha dichiarato Staderini, servirebbe solo a continuare la catena di morte, a innescare ancora omicidi, a non far tornare mai la pace nel martoriato Medio Oriente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*