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cavalleria rusticanaIn un periodo in cui, come ha ironicamente sottolineato Gianni Salvo al momento dei saluti finali, abbondano “le cavallerie rusticane” ecco che arriva un “omaggio tra canto gesto e parola” a questa celebre novella di Giovanni Verga del 1880 e musicata nel 1890 da Pietro Mascagni.

Ieri sera la “prime” di questo particolarissimo evento al Piccolo Teatro di Catania per la regia, appunto, di Gianni Salvo, le coreografie di Maria Grazia Finocchiaro, le scene e i costumi di Oriana Sessa e la consulenza musicale di Pietro Cavalieri.

Per questo suo omaggio alla Cavalleria Rusticana Gianni Salvo ha voluto e saputo abilmente mescolare le voci di quattro solisti, i movimenti di danza di sette ballerini e la recitazione di cinque attori e attrici, insieme sul palcoscenico per tutta la durata dell’atto unico, riuscendo abilmente a lasciare spazio a ogni “omaggio” che interagisce con gli altri creando un melange assolutamente perfetto.

Nicola Alberto Orofino è un appassionante narratore della vicenda in cui Turiddu è Rosario Minardi e compare Alfio Fiorenzo Fiorito, Lola è Carmen Panarello e Santuzza Tiziana Bellassai: bravi tutti. I quattro formidabili solisti sono il tenore Michele Mauro, le due soprano Piera Bivona e Manuela Cucuccio e il baritono Francesco Verna. E i bravissimi danzatori sono, in ordine alfabetico, Maurizio Costarelli, federica Frazzetto, Clara Greco, Stefania Privitera, CìVenera Sorbello, Agnese Vitale e Alfio Zappalà.

Vogliamo ringraziare il regista per averci offerto un evento di spettacolo con la S maiuscola, raffinato, elegante e appassionante.

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