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nikolaj gogolMercoledì 1 dicembre  alle ore 21 al Teatro Vitaliano Brancati di Catania, debutta Il Matrimonio-  avvenimento assolutamente impossibile in due atti”, una rielaborazione dell’omonima commedia di Nicolaj Gogol a cura di Nino Mangano che ne firma inoltre la regia.

Protagonisti Mariella Lo Giudice e Miko Magistro insieme ad un nutrito cast di attori: Debora Bernardi, Federica Bisegna , Giovanni Carta, Saro Minardi, Vittorio Bonaccorso, Carlo Ferreri, Raffaella Bella, Giovanni Santangelo e Alessandro Sparacino.

Al momento della stesura definitiva de “Il Matrimonio”, nel 1841, scandalo e clamori, per una carica satirica corriva, accolsero il testo di Gogol facendo scendere sul piede di guerra ambienti reazionari, burocrazia, censura di una Russia zarista per niente disposta a vedersi mettere alla gogna attraverso personaggi che erano (e sono) incarnazioni di una deformazione  sociale resa evidente in modo diretto e con uno stile che è perfetta fusione di serietà e comicità.

Insulsi arrampicatori sociali, mezze calze spocchiose,arruffoni di poca credibilità e valenza vengono combinati in un grottesco di stampo surrealista, in uno smagliante  paradosso di situazioni esistenziali in cui si mescolano fidanzati riluttanti, una Sicilia con le gondole, l’attesa di amori sconvolgenti, i gesti estremi, in una trama dall’andamento assai simile a certe odierne telenovelas  diluite in un interminabile numero di puntate. “Un testo che- dichiara l’autore della rielaborazione – è una manna per chi ha avuto la fortuna di portarlo in palcoscenico in forza di una scrittura in cui ci si muove in assoluta libertà  potendo far ricorso a stilemi diversi di recitazione per cui gli attori  hanno la possibilità di attingere a piene mani al loro bagaglio professionale  per esprimere la situazione  per niente usuale  anzi “assolutamente impossibile” in cui i loro personaggi vengono a trovarsi”. Uno spettacolo che vuole rendere omaggio al grande scrittore e drammaturgo Gogol. Le scene ed i costumi sono di Dora Argento, le musiche di Massimiliano Pace ed i movimenti coreografici di Silvana Lo Giudice.

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