Qualità

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parlamentoA quanto pare, in questi giorni, Silvio Berlusconi ha lanciato un’Opa (Offerta Pubblica di Acquisto) nei confronti di deputati e senatori e sembra che le prospettive di riuscita siano buone.

A nulla servono gli annunci dei finiani (“Siamo compatti, votiamo la sfiducia”), i parlamentari si vendono come il pane, anche se non proprio per un pezzo di pane (“È falso che mi pagheranno il mutuo per la casa”, Antonio Razzi, ex IdV. Voi ci credete?).

Comunque sia, per convinzione, per mutuo, per consulenza, pare che alcuni deputati e senatori eletti nei partiti del cosiddetto “centrosinistra” domani voteranno la fiducia al governo.

Da una parte si grida allo scandalo (“Leggo i giornali e mi sorge spontanea una domanda: se ci si rivolge a parlamentari facendo opera di convinzione non solo sotto il profilo politico e culturale, ma anche a quello materiale siamo di fronte a uno scandalo o a un reato di corruzione?”. Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico) e dall’altra si risponde per le rime (“Ci avevano già dati per finiti, ma ora si dovranno ricredere. Avremo la maggioranza e andremo avanti a governare. Non abbiamo fatto una campagna acquisti sono accuse ridicole”. Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri).

A me, al di là del fatto che ci sia in atto una “campagna acquisti” o meno, al di là del fatto che domani il Governo avrà o meno la fiducia, la cosa che più mi sconvolge è il fatto che se da parte del centrodestra c’è stata una “campagna acquisti” vuol dire che nel centrosinistra qualcuno si è venduto. Dunque è vero che ogni cosa ha il suo prezzo e che per un deputato (o un senatore) basta Mastercard? E se è così, allora cos’è la cosa che non ha prezzo? La dignità? La coerenza? L’onestà? Forse… il problema è che queste qualità, queste persone, ammesso che le abbiano mai avute, le hanno esaurite da un pezzo. Purtroppo.

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