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caino e abeleUn musical senza tempo, nato nel 1972 dalla fantasia inesauribile del maestro del musical italiano, Tony Cucchiara, portato sulle scene in varie edizioni, l’ultima delle quali nel 2002 al Metropolitan di Catania: “Caino e Abele”, in questi giorni sul palcoscenico del teatro Cassia di Roma con un cast di giovani e bravissimi attori, cantanti e danzatori di cui parleremo più oltre; innanzitutto vogliamo complimentarci con la “parte tecnica” del musical e cioè il direttore di scena Marcello Maugeri, il fonico Enzo Valenti, il microfonista Antonio Valentini e le luci di Davide La Colla: hanno tutti contribuito alla perfetta riuscita dello spettacolo insieme alle scene e ai bellissimi costumi di Giuseppe Andolfo, le coreografie di Renato Greco riprese da Silvia Specchio e la regia dell’autore, Tony Cucchiara.

“Caino e Abele”, per chi non conoscesse questo folk musical che ricorda molto da vicino, in alcuni momenti, il celebre Jesus Christ Superstar è, con le parole del grande regista Diego Fabbri, “…una vera e propria opera musicale. L’amore e l’odio, Abele e Caino, la creazione e la distruzione e la morte in continuo alternarsi e spesso sovrapporsi hanno intessuto drammaticamente la storia dell’uomo: dalle primissime origini ad oggi. E’ stato con un atto di puro amore che agli inizi dei tempi Dio creò l’universo ed in esso l’uomo: ma non trascorrerà molto tempo che Caino, geloso, ucciderà Abele l’innocente; che Giuda tradirà Cristo col più simbolico gesto d’amore: il bacio; che Luther King e Anna Frank cadranno, amando e infocando la pace tra gli uomini, colpiti dalla violenza, sempre cieca, e dall’odio talora sottilmente e ragionatamente diabolico. Solo l’amore arcano e perenne di Francesco e Chiara, solo la lunga e paziente sofferenza laboriosa dei negri delle piantagioni americane (e direi di tutti gli uomini che lavorano, in ogni parte del mondo che considerano il lavoro, di per sè, fonte e opera di riscatto e di elevazione) costituiscono come una pausa al combattimento cruento tra l’amore e l’odio, tra Abele e Caino. Tema altissimo, appassionante, davvero universale…”

Bravissimi tutti e quindici i protagonisti: Giacomo Buccheri che interpreta i ruoli del Bene e cioè Abele e Gesù ma anche  Romeo e poi il cantante di colore Ronnie mentre Luca Notari interpreta quelli del Male che sono Caino, Giuda e il vescovo inquisitore che condanna Giovanna d’Arco interpretata da Silvia Specchio che è anche la prima ballerina insieme a Dario Conti; san Francesco e santa Chiara sono Enrico Sortino e Marzia Patanè Tropea, Giulietta è Giulia Di Domenico, Anna Frank è Martina Cucchiara e Peter, il ragazzo di cui è innamorata, è Adriano Di Bella. Annalisa Cucchiara si ritaglia il ruolo di Nelly che fu scritto da suo padre per sua madre Nelly Fioramonti e che condivide con Rhuna Barduagni. Ben completano il cast Alberto Guarrasi, Renato Vinciguerra, Marina Puglisi e Anna Aiello. Assolutamente originali alcune idee registiche come quella del coro finale con le sole luci delle torce che ballano nel buio o quella della croce umana, che è anche l’immagine della locandina, composta da Luca Notari e Giacomo Buccheri. Bellissimo e trascinante l’Alleluja finale così come davvero emozionante è il Miserere: un’opera musicale che sfida il tempo perché tratta temi eterni con la classe che contraddistingue tutta la produzione artistica di Tony Cucchiara.

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